Mostre, visite guidate, percorsi archeologici: gli eventi da non perdere questa estate in Sicilia

Da Palermo a Siracusa, passando per Gibellina e Noto: è un “grand tour” dell’arte contemporanea (e non solo) quello che vi aspetta se siete in vacanza in Sicilia, tra mostre, installazioni e rassegne che vi faranno scoprire e vedere l’Isola sotto una diversa prospettiva. Ecco una selezione di eventi da non perdere

Tra le mete preferite da italiani e stranieri per trascorrere le vacanze estive, la Sicilia ammalia e conquista non solo per il suo mare e la sua tradizione gastronomica, ma anche per lo straordinario patrimonio storico-culturale, dall’antichità a oggi. Immaginate che questi luoghi – musei, chiese, palazzi, siti archeologici – possano assumere nuova linfa attraverso l’intervento dell’arte contemporanea, o che possano essere fruiti nottetempo, quando solitamente sono chiusi al pubblico: quali sensazioni potrebbero suscitarvi? Non è necessario fare sforzi di immaginazione, sono tutte esperienze che potete vivere se, questa estate, siete o sarete in vacanza in Sicilia: da una visita guidata all’interno di Palazzo Gangi (che ha ospitato la celeberrima scena del ballo del Gattopardo di Luchino Visconti) alle installazioni di Tomás Saraceno alla Neapolis di Siracusa, ecco una serie di mostre ed eventi da non perdere sull’Isola.

– Desirée Maida

1. RESTART A PALERMO

Palermo Palazzo Abatellis

Seconda edizione per RestARt, rassegna nata lo scorso anno a Palermo per incentivare la ripartenza delle attività culturali all’indomani del primo lockdown. Caratteristica di questo festival estivo è l’apertura, ogni venerdì e sabato fino al 28 agosto, di chiese, oratori, musei e palazzi della città in notturna. Palazzo Abatellis, Villa Niscemi, Palazzo Mirto, Palazzo Branciforte, Palazzo Alliata di Villafranca, Villa Zito, le Carceri dell’Inquisizione allo Steri, la Palazzina Cinese, Palazzo Gangi, Palazzo Butera, Villa Bordonaro ai Colli, l’Oratorio dei Bianchi, l’Oratorio di San Lorenzo, l’Oratorio del SS. Rosario in San Domenico, l’Oratorio del SS. Rosario in Santa Cita, la Tonnara Florio, la Cuba e la Necropoli Punica sono solo alcuni dei luoghi coinvolti in RestART che, oltre alle viste guidate, propone al pubblico una serie di serate speciali: concerti, rappresentazioni teatrali, incontri, tutti prenotabili – proprio come le visite – sul sito scegliendo precisi slot orari, così da garantire il rispetto di tutte le norme vigenti anti-Covid.

Palermo // fino al 28 agosto 2021
RestART
Sedi varie
https://app.restartpalermo.it

2. SUGGESTIONI MANGA AL MEC MUSEUM DI PALERMO

Max Ferrigno, PINK KANDY 2020, acrylic on canvas, 100×80

Restiamo a Palermo dove, fino al prossimo 30 settembre, il MEC Museum ospiterà CamGirl, mostra personale dell’artista newpop Max Ferrigno (Casale Monferrato, 1977). Inaugurato nel 2020 del cinquecentesco Palazzo Castrone Santa Ninfa dalla visione dell’architetto e imprenditore palermitano Giuseppe Forello, il Mec Museum è un ristorante-museo che accoglie alcuni oggetti della collezione – composta da oltre 4000 pezzi – del suo fondatore, ovvero macchine informatiche della Apple, tra cui i primissimi pezzi realizzati dalla celebre azienda di Cupertino. Appassionato di Pop Art, Forello ha inaugurato il ciclo di mostre pittoriche al MEC con una esposizione che analizza, attraverso la ricerca e la visione di Ferrigno, il fenomeno delle Camgirl, tra erotismo e tecnologie digitali. Tredici le opere esposte, in cui i personaggi femminili rappresentati si ispirano alle eroine dei manga, delle saghe fantasy, e a capolavori dell’arte del passato, come la Nuda Veritas di Gustav Klimt e Il Peccato di Franz Von Stuck. La mostra, inoltre, potrebbe essere un’occasione per fermarsi a cena al MEC: ad attendervi è la cucina dello chef Carmelo Trentacosti, già all’hotel Villa Igiea di Palermo, con piatti che coniugano tradizione siciliana e innovazione.

Palermo // fino al 30 settembre 2021
Max Ferrigno – CamGirl
MEC Museum
Palazzo Castrone Santa Ninfa
Via Vittorio Emanuele 452
www.mecmuseum.it

3. FOTOGRAFIA E ARTI VISIVE OPEN AIR A GIBELLINA

Maurizio Galimberti © Maurizio Galimberti, Il Grande Cretto, Instant film manipolato, 2003

Bruce Gilden, Stephen Gill, Maurizio Galimberti, Batia Suter, Francesco Jodice, Riverboom, Fang Wen, Simona Ghizzoni, Massimo Siragusa, Jun Ahn, Robert Pufleb & Nadine Schlieper, Hayahisa Tomiyasu, Giulia Piermarini/ Edoardo De Lille, Cécile Hummel sono alcuni degli artisti protagonisti di Images Gibellina, festival giunto alla sua terza edizione dedicato alla fotografia e alle arti visive open air e site-specific. Sono 31 in tutto le mostre che fino al 29 agosto coinvolgeranno l’intera Gibellina, cittadina in provincia di Trapani tristemente nota per essere stata distrutta dal sisma che nel 1968 ha colpito la Valle del Belice, per poi essere ricostruita all’insegna dell’arte e della cultura grazie alla visione dell’illuminato sindaco di allora, Ludovico Corrao, che ha coinvolto i più influenti artisti dell’epoca, tra cui Alberto Burri (autore del celebre Cretto), Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Mimmo Paladino. Tra le mostre in programma del festival: Gibellina Molteplice di Maurizio Galimberti, Italians di Bruce Gilden, Ritratti di classe di Francesco Jodice, Bacioni da Gibellina di Riverboom, Belice punto Zero di Sandro Scalia, Mario Mattia, Maria Donata Napoli, Viaggio mediterraneo di Cécile Hammel e un Omaggio a Joseph Beuys.

Gibellina (TP) – fino al 29 agosto 2021
Images Gibellina
Sedi varie
www.imagesgibellina.it

4. TOMÁS SARACENO A SIRACUSA

Anfiteatro Romano Siracusa (c) Regione Siciliana, ph. Giuseppe Mineo

Ci spostiamo nella parte orientale dell’Isola, per la precisione a Siracusa dove, lo scorso 29 luglio, è stata inaugurata AnarcoAracnoAnacro, mostra dell’artista argentino di origine italiana Tomás Saraceno che presenta un progetto multimediale creato appositamente per l’Area monumentale della Neapolis di Siracusa, uno dei più importanti siti archeologici del Mediterraneo con una superficie di 240mila metri quadrati che comprende il Teatro greco, il Santuario di Apollo Temenite, l’Ara di Ierone II, l’Anfiteatro romano, le latomie del Paradiso, Intagliatella e Santa Venera, la Tomba di Archimede. A cura di Paolo Falcone, la mostra si snoda lungo i tradizionali percorsi archeologici della Neapolis, che vengono così attraversati dalle opere di Saraceno, dando vita a un ulteriore percorso narrativo che indaga i temi dell’archeologia, dell’ecologia, dell’aracnomanzia. La mostra, visitabile fino al 30 gennaio 2022, è promossa dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dal Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, ed è prodotta e organizzata da Civita Sicilia in collaborazione con Studio Tomás Saraceno, INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico e Accademia d’Arte del Dramma Antico.

Siracusa // fino al 30 gennaio 2022
Tomás Saraceno – AnarcoAracnoAnacro
Area Archeologica Neapolis

5. FRANCESCO LAURETTA IN MOSTRA A NOTO

In questa luce, mostra di Francesco Lauretta alla Galleria Palazzo Nicolaci di Noto

È un omaggio alla Sicilia la mostra in corso fino al 29 agosto alla Galleria Palazzo Nicolaci a Noto, una personale di Francesco Lauretta (Ispica, 1964) che racconta attraverso disegni, pitture e installazioni storie, tradizioni, ricordi e sogni dell’Isola, restituendo immagini intimistiche e quasi senza tempo, proprie della dimensione della memoria. In questa luceè il titolo dell’esposizione curata da Pietro Gaglianò e organizzata da Altera Domus in collaborazione con la Galleria d’arte Bonelli di Milano e la Galleria Collica & Patners di Catania, un percorso narrativo per immagini che evoca la Sicilia e vita e attitudini del popolo siciliano, tra la bellezza dei paesaggi e l’umore malinconico, l’accecante luce del sole e le inevitabili ombre dell’esistenza.

Noto // fino al 29 agosto 2021
Francesco Lauretta – In questa luce
Galleria Palazzo Nicolaci
Via Corrado Nicolaci 18

6. LA MOSTRA SU SAN SEBASTIANO A PALAZZOLO ACREIDE

Corrado Levi e Manuel Scrima – Sebastian’s, Palazzo Acreide, Palermo

San Sebastiano è al centro della riflessione concettuale ed estetica che alimenta temi e immagini della mostra Sebastian’s, bi-personale degli artisti Corrado Levi e Manuel Scrima in corso a Palazzolo Acreide presso San Sebastiano Contemporary, spazio espositivo inaugurato lo scorso anno dall’artista Davide Bramante. San Sebastiano è una delle icone cristiane più rappresentate nel mondo dell’arte, basti pensare alle celebri interpretazioni che ne hanno dato Antonello da Messina, Andrea Mantegna, Perugino, Guido Reni. Martire ed eroe, il Santo viene anche invocato contro pesti ed epidemie, aspetto questo che rende la sua figura attuale anche in questo momento storico. In passato Levi ha realizzato un ciclo di opere dedicato a San Sebastiano, alcune delle quali sono adesso in mostra: disegni che, attraverso elementi grafici, evocano la sofferenza del martirio e la forza delle fede. Scrima invece utilizza il mezzo fotografico per indagare il corpo, con opere che mescolano elementi tratti da opere classiche e moderne, mettendo in evidenza il duplice aspetto della natura umana, in bilico tra carnalità e spiritualità.

Palazzolo Acreide // fino al 10 settembre 2021
Corrado Levi e Manuel Scrima – Sebastian’s
San Sebastiano Contemporary
Via San Sebastiano 30

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.