La splendida natura di Silvia Margaria. Una mostra al Cubo di Unipol

In mostra presso lo spazio CUBO di Bologna, Museo d’Impresa di Unipol, la personale di Silvia Margaria, che propone un viaggio indimenticabile “per cogliere il pensiero della natura e della vita nel suo fluire”. Il 7 settembre è in programma una esperienza partecipativa condotta da artista e curatrice.

Dispersione, 2017, stampa fotografica da negativo bn su carta cotone
Dispersione, 2017, stampa fotografica da negativo bn su carta cotone

David Le Breton, antropologo francese, scriveva ne “Il Mondo a Piedi” (Feltrinelli, 2013) che “Perdere tempo a camminare appare come un atto anacronistico in un mondo dominato dalla fretta e dalla velocità poiché introduce ad una dimensione dilettevole del tempo, come dei luoghi. Il camminare rappresenta uno scarto, uno sberleffo alla modernità; è qualcosa che intralcia il ritmo sfrenato della vita ma è anche un modo pacifico per prenderne le distanze”. Insomma, un piccolo ma gentile atto di ribellione. Proprio come quello intrapreso da Silvia Margaria, in mostra presso il Museo d’Impresa Cubo di Unipol di Bologna. Classe 1985, vincitrice del Premio Arteam Cup 2019, attraverso la documentazione delle sue camminate in solitaria presso la via del Sale, sulle Alpi Marittime, ci catapulta in un microcosmo unico, in cui la natura, fulgida e autentica, domina incontrastata. L’artista, però, seppur in una dimensione isolata, non cammina solo per raggiungere la vetta, ma per raccontare un processo, descrivere un viaggio. E lo fa raccogliendo oggetti, testimonianze dei viaggiatori che hanno compiuto il suo stesso percorso, o lasciando tracce del suo passaggio, pronte ad essere riacquisite lungo la strada del ritorno.

Dispersione, 2017, stampa fotografica da negativo bn su carta cotone
Dispersione, 2017, stampa fotografica da negativo bn su carta cotone

 

DISPERSIONE: OGGETTI E FOTOGRAFIE

Questi, gli elementi principali di una delle opere presenti in questa sua personale, dal titolo “Dispersione” (2017): oltre agli oggetti citati, una serie di stampe fotografiche black and white su carta cotone, che restituiscono all’osservatore uno sguardo reale e credibile dell’universo montano. Una natura che, dopo essersi dispersa – perché il sentiero e in generale la vita in montagna sono anche sinonimo di disaggregazione, rischio e confusione – sa, non solo ritrovarsi ma anche suggerire agli altri il cammino che potrebbero seguire; invitando gli osservatori a prendere parte a “Prossimo”, una nuova opera collettiva pensata appositamente per i Giardini di Porta Europa a Bologna e ad un’esperienza in compagnia dell’artista stessa e della curatrice della mostra, Alice Zannoni, alla scoperta del territorio collinare di Bologna. Appuntamento a martedì 7 Settembre.

Marta Pizzolante

info e prenotazioni: https://www.cubounipol.it/it/eventi/dispersione-estate-2021

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Marta Pizzolante, classe 1997, vive a Milano, è laureata in Psicologia e studia Neuroscienze Cognitive presso l’Università di Trento. Si occupa di indagare il rapporto tra scienza ed estetica, facendo ricerca nell’ambito delle neuroscienze e scrivendo articoli per alcune riviste d’arte.