La ceramica secondo Luigi Ghirri: a Sassuolo mostra in collaborazione con Marazzi

Per dieci anni il noto fotografo italiano ha collaborato con l’azienda di ceramiche Marazzi, contribuendo con la sua creatività alla ricerca visuale ed estetica del Gruppo. Una mostra al Palazzo Ducale di Sassuolo, a partire dal 16 settembre, racconterà questo speciale capitolo della carriera di Ghirri

Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985 ©Eredi Luigi Ghirri Courtesy Marazzi Ceramiche
Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985 ©Eredi Luigi Ghirri Courtesy Marazzi Ceramiche

È un Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Reggio Emilia, 1992) inedito, e forse quasi inaspettato, quello che dal prossimo 16 settembre sarà presentato in mostra al Palazzo Ducale di Sassuolo, nei suggestivi spazi dell’Appartamento dei Giganti recentemente riallestiti. Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985 è il titolo dell’esposizione che racconta un particolare capitolo della carriera del fotografo italiano, tra i più importanti e influenti del secondo Novecento, ovvero la decennale collaborazione tra Ghirri e Marazzi, azienda di ceramiche fondata negli anni Trenta proprio a Sassuolo. Questo sodalizio professionale inizia nel 1975, a un anno dalla decisione di Ghirri di abbandonare il “posto fisso” di geometra per dedicarsi esclusivamente alla fotografia: la ricerca artistica e visiva di Ghirri – nota soprattutto per i paesaggi che, partendo dal dato oggettivo, restituiscono attraverso i suoi scatti una visione introspettiva, soggettiva, in cui luce, forme e colori donano una connotazione quasi poetica all’immagine immortalata – entra in contatto con la direzione di Ricerca e Sviluppo di Marazzi, per la quale realizza un progetto in cui la ceramica è concepita e letta secondo i canoni estetici dell’artista.

LA COLLABORAZIONE TRA LUIGI GHIRRI E MARAZZI

“Nella produzione realizzata per Marazzi, Luigi Ghirri inserisce il materiale ceramico all’interno di una riflessione più ampia sulla rappresentazione”, spiega Ilaria Campioli, curatrice della mostra. “Le superfici entrano a far parte di quel sistema di misurazione e riduzione del mondo in scala così importante per l’autore in quegli anni. La combinazione dei diversi piani e le griglie gli permettono di approfondire la riflessione sulla conoscenza e sull’apprendimento, come fossero un foglio su cui imparare ogni volta a scrivere e disegnare”. Attraverso 30 fotografie, esposte al piano terra di Palazzo Ducale, negli spazi dell’Appartamento dei Giganti riaperti al pubblico proprio in questa occasione, sarà quindi raccontata la collaborazione tra Ghirri e Marazzi che, nei suoi archivi, ha custodito gli scatti del fotografo per oltre quarant’anni. “Siamo molto felici di poter dare valore a questo sodalizio unico, nato tra uno dei più grandi maestri della fotografia italiana e l’azienda, esponendo le opere di Ghirri in uno dei luoghi simbolo del territorio come il Palazzo Ducale di Sassuolo delle Gallerie Estensi”, dichiara Mauro Vandini, AD di Marazzi. “Siamo felici anche che questo sodalizio, grazie al supporto prezioso dell’Archivio e di Adele Ghirri nella realizzazione di questo progetto, continui ancora oggi”. Ecco alcune delle fotografie in mostra.

– Desirée Maida

Sassuolo // dal 16 settembre al 31 ottobre 2021
Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985
Palazzo Ducale
Piazzale della Rosa 10
www.gallerie-estensi.beniculturali.it
www.ghirri.marazzi.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.