Torna “Straperetana”, la maratona dell’arte in Abruzzo a Pereto

La quinta edizione di Straperetana torna nel borgo abruzzese: strano e l’inquietante si mescolano con il fascino della creazione artistica ed un paesaggio mozzafiato

Francesca Banchelli, Learning from rocks before the past eats us, 2019/2020, olio e acrilico su lino, 195 x 130 cm
Francesca Banchelli, Learning from rocks before the past eats us, 2019/2020, olio e acrilico su lino, 195 x 130 cm

Torna Straperetana, la rassegna che coinvolge e mobilita Pereto: giunta alla quinta edizione animerà ancora una volta il borgo con una mostra di 24 artisti. Si svolgerà dal 17 luglio al 15 agosto, con opere site specific e interventi mirati lungo il tortuoso saliscendi e all’interno di Palazzo Maccafani, sede di Monitor, e Palazzo Iannucci. Si tratterà di “interventi reversibili non muscolari, per inserirsi in maniera garbata rispetto al contesto”, per dirla con le parole del curatore Saverio Verini.

Andrea Respino, Presenze, 2020, pastello su tavola, 51 × 38 cm foto: Bruno Lopes
Andrea Respino,
Presenze,
2020, pastello su tavola, 51 × 38 cm
foto: Bruno Lopes

IL TEMA DI STRAPERETANA 2021

Direttamente ispirato all’ultimo disco della band statunitense The Strokes, 𝘛𝘩𝘦 𝘕𝘦𝘸 ∀𝘣𝘯𝘰𝘳𝘮𝘢𝘭 parte dallo “strano” momento che stiamo attraversando, basando il proprio nucleo tematico su due concetti spiegati nel saggio di Mark Fisher The Weird and the Eerie. Lo strano e l’inquietante vengono qui discussi dal teorico prendendo in considerazione molti esempi di produzione culturale: dalla narrativa di H. P. Lovecraft al cinema di David Lynch, passando per autori come Stanley Kubrick, Philip K. Dick, Margaret Atwood. Se lo strano si lega maggiormente al concetto freudiano di perturbante, qualcosa che nonostante la familiarità presenta dei tratti estranianti, l’“eerie” affiora “quando c’è qualcosa dove non dovrebbe esserci niente, o quando non c’è niente dove invece dovrebbe esserci qualcosa”. “Volevamo individuare un tema che accomunasse gli artisti senza costringerli in una gabbia” spiega il curatore Saverio Verini.

Luca Francesconi, Cafone, 2014, acciaio inox lavorato, ortaggi, cm 60 x 27 x 10 / cm 53 x 9 x 5 Foto Danilo Donzelli Courtesy Umberto Di Marino, Napoli
Luca Francesconi, Cafone, 2014, acciaio inox lavorato, ortaggi, cm 60 x 27 x 10 / cm 53 x 9 x 5 Foto Danilo Donzelli Courtesy Umberto Di Marino, Napoli

UN’EDIZIONE DI SVOLTA

Paola Capata, direttrice della galleria Monitor e ideatrice del progetto insieme a Delfo Durante ci confida: “Quest’anno rappresenta un apice, considero la quinta edizione come la massima estensione di una curva: si aprirà un nuovo capitolo d’interazione con il territorio. Dal 17 luglio a luglio prossimo il percorso diventerà ancora più diversificato. Prima di costruire un castello in collina bisogna capire se lì si può costruire, siamo di fronte ad una terra di mezzo e per far si che le azioni abbiano un seguito bisogna portare linfa nuova. Vorrei la manifestazione potesse essere un fiore all’occhiello per una comunità che non sia solo quella dell’arte contemporanea. Straperetana non è una formula che si ripete costantemente, preferisco pensare che le formule possano essere modificate e trasformarsi”. Si portano così avanti azioni di scouting, di proposta e di promozione di artisti emergenti, come Gabriele Silli e Floating Beauty (che non ha mai esposto), accostati ad artisti già affermati o storicizzati come Carol Rama ed Enzo Cucchi

Francesca Grilli, Rays, 2021, video
Francesca Grilli, Rays, 2021, video

LA ROSA DEGLI ARTISTI

L’esposizione sarà variegata ed eterogenea rispetto alle tecniche grazie alla selezione di una rosa di artisti portata avanti congiuntamente da Saverio Verini e dall’artista Matteo Fato, esperto del panorama artistico abruzzese: ad esempio i due artisti abruzzesi esordienti Giuditta Branconi e Giacomo Alberico. Saverio Verini afferma a tal proposito: “Mi piace pensare a Straperetana come ad un’occasione in cui l’incontro tra generazioni da origine auspicabilmente ad un confronto e un dialogo che crediamo sia efficace, gli artisti emergenti inoltre concepiscono e realizzano delle opere calibrate al territorio, consci di essere rappresentati insieme ad artisti affermati”. Sono Giacomo Alberico, Francesca Banchelli, Giuditta Branconi, Enzo Cucchi, Luca De Angelis, Andrea Di Cesare, Daniele Di Girolamo, Floating Beauty, Luca Francesconi, Oscar Giaconia, Francesca Grilli, Sacha Kanah, Claudia Losi, Giulia Mangoni, Edoardo Manzoni, Paride Petrei, Giulia Poppi, Carol Rama, Andrea Respino, Moira Ricci, Giuliano Sale, Andrea Salvino, Gabriele Silli, Giovanni Termini.

Giorgia Basili

https://www.straperetana.org/ 

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.