Promiscuità e compassione. Silvia Argiolas in mostra a Bologna

La mostra di Silvia Argiolas da Adiacenze, a Bologna, celebra il ricordo di John Giorno ed è un abbraccio a tutti coloro che hanno vissuto un lutto.

È un omaggio a John Giorno (e alla sua poesia) la mostra Promiscuità e Compassione di Silvia Argiolas (Cagliari, 1977) presso Adiacenze a Bologna, a cura di Domenico Russo. Ma anche un momento di empatia per tutte le persone che hanno perso qualcuno, un canto antichissimo per tutti loro. Frutto di una residenza, come di consueto per lo spazio espositivo emiliano, ma anche delle riflessioni maturate nell’anno di isolamento che ha preceduto la preparazione, la mostra è un inno site specific alla vita.

LA MOSTRA DI ARGIOLAS A BOLOGNA

La Argiolas accoglie gli spettatori con opere su tela e su carta, con il suo immaginario sempre dirompente, sensuale, materico, spesso erotico. Ma c’è tanta intimità qui nell’ex laboratorio tessile che ospita lo spazio; c’è il rispecchiamento tra noi e gli altri che si traduce in un album privato di relazioni umane. E ci sono le persone e le cose che attraversano la vita e l’artista stessa nella quadreria di ritratti (e autoritratti) senza cornice che scorrono sulle pareti. Fino al monumentale Riempi quel che è vuoto, svuota quel che è pieno, tecnica mista su tela, trionfo dell’immaginario dell’artista che qui, senza tradire l’immediatezza del suo gesto, compie un esercizio di grande pittura, trascinando i suoi personaggi femminili, le sue grottesche, i suoi mostri e la natura beffarda in un tourbillon quasi tardo rinascimentale di colori lividi e sfumature in cui lo sguardo del riguardante si agita alla ricerca del punctum.

Silvia Argiolas. Promiscuità e Compassione. Exhibition view at Adiancenze, Bologna 2021. Photo Matteo Campulla
Silvia Argiolas. Promiscuità e Compassione. Exhibition view at Adiancenze, Bologna 2021. Photo Matteo Campulla

LE OPERE DI SILVIA ARGIOLAS

E di fatto non si sta mai sereni con l’Argiolas, che nella cisterna dello spazio porta nuovamente lo spettatore a confrontarsi con l’inquietudine sensuale del rapporto vita morte (che poi in fin dei conti affligge e dà il senso a tutta l’esistenza), costruendo un piccolo tempio indiano adornato da frasi ex voto, piume, colori, immagini e che contiene all’interno un santuario di maschere millenarie in cera, perline, anch’esse coloratissime, femminili, spaventose e al tempo stesso tenerissime. Sono volti sconosciuti e sfigurati, o personaggi del passato dell’artista. Sono “la famiglia”, a suo dire, che si è costruita intorno durante il lockdown. Sono totem di un tempo remoto e arcaico. Sono le facce della memoria.

Santa Nastro

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Nome eventoSilvia Argiolas - Promiscuità e Compassione
Vernissage03/06/2021
Duratadal 03/06/2021 al 31/07/2021
AutoreSilvia Argiolas
CuratoreDomenico Russo
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoADIACENZE
IndirizzoVicolo Spirito Santo 1/B - Bologna - Emilia-Romagna
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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.