Aperture post-Covid: Giampaolo Abbondio inaugura la sua nuova galleria a Todi

L’ex fondatore di Galleria Pack lascia Milano per cominciare una nuova avventura in Umbria: come spiega in una lettera, le ragioni sono legate ai mutamenti che l’anno pandemico ha introdotto nel sistema artistico. A inaugurare sarà la mostra del romano Matteo Basilé.

Giampaolo Abbondio
Giampaolo Abbondio

Dopo Spazio 22 a Milano, fondato in società col gallerista Federico Luger e chiuso a maggio 2020 a causa della pandemia, Giampaolo Abbondio comincia un nuovo capitolo, questa volta ben lontano dai circuiti artistici meneghini. La nuova sede della Galleria Giampaolo Abbondio apre il 19 giugno a Todi: un cambio drastico, dettato dai mutamenti dell’anno pandemico, come ha spiegato il gallerista in una lettera, e dalla voglia di ripartire lontano da un sistema artistico che ha ormai portato allo scoperto le sue fallacie. “Quando il pericolo Covid19 si è trasformato da minaccia a realtà molte cose sono cambiate per noi come per tutti voi, nel nostro caso specifico si è iniziato rimandando le varie programmazioni, salvo poi doversi rassegnare a cancellare di fronte alla forza maggiore degli eventi”, ha spiegato Abbondio. “Mostre, fiere, Biennali, tutte cancellate: personalmente non credo agli eventi virtuali, come diceva giustamente Philippe Daverio (un ricordo affettuoso), ‘la gente va alla Biennale come se fosse un convegno, per incontrarsi’, quanto aveva ragione! Quindi, privati completamente della possibilità di ritrovarci, nella solitudine del lockdown, tra una serie e l’altra, libero dalla routine della vita nel mondo dell’arte, ho iniziato a raccogliere le idee, per esempio mi è tornato il ricordo di una frase detta da Andy Warhol negli anni Ottanta, ‘beati voi che state in Italia, perché qui a NY si fan sempre le stesse cose’”.

L'invito all'opening della nuova Galleria Giampaolo Abbondio
L’invito all’opening della nuova Galleria Giampaolo Abbondio

LA GALLERIA GIAMPAOLO ABBONDIO A TODI

Dal caos della metropoli alla lentezza della cittadina umbra, che tuttavia gode di un ambiente artistico già connotato: tra laboratori di oreficeria, artigianato, studi e associazioni, sono diversi gli artisti e gli addetti ai lavori che hanno scelto di evadere dai grandi centri per defluire verso destinazioni più “incontaminate”. Analogo è stato il percorso di Matteo Boetti, che dopo anni di spazi espositivi e progetti nelle grandi città ha scelto Todi per aprire il suo ultimo spazio, CollAge. “Ed ecco che, quando ti salta il sistema a cui sei abituato, ti si prospettano delle opportunità”, prosegue il Abbondio, “nel mio caso sotto forma di messaggio video da parte di Matteo Basilé che mi mostrava uno spazio bellissimo a Todi, ideale per farci una galleria: mentre in tempi normali gli avrei detto che si trattava di una idea impraticabile (non ho neanche la patente!), mi son sorpreso a dirgli immediatamente di volerla prendere. La prigionia mi aveva ridato la libertà di sognare che pensavo di avere perso”. E proprio Matteo Basilé sarà il primo artista a inaugurare la galleria todina: l’artista, nato a Roma nel 1974, mette al centro della propria ricerca un linguaggio fortemente narrativo che riesce a far coesistere idee apparentemente inconciliabili come bello e grottesco, reale e surreale, naturale e artificiale.

ABBONDIO A TODI, UN INVITO A PRENDERSI DEL “TEMPO DI QUALITÀ”

Quindi, se vi stavate chiedendo perché abbia deciso di trasferire la galleria da Milano a Todi, la risposta è semplice, per un colpo di testa!”, dice il gallerista. “Quando poi sono andato la prima volta a vederla (tutto questo è successo senza che io fossi mai stato a Todi) il colpo di testa si è trasformato in ‘coup de foudre’: la bellezza della città, del suo centro storico, dei paesaggi circostanti e non ultima, la meraviglia della galleria, mi han fatto innamorare perdutamente, ho avuto una illuminazione, ho capito di aver imboccato la giusta strada. Mi son reso conto che questo luogo è perfetto per quello di cui viviamo, l’arte richiede raccoglimento e riflessione, di essere vista in un ambiente che le sia congeniale, la bellezza esalta la bellezza, il silenzio la musica, la poesia l’amore: a Todi non ci sono riunioni di condominio dove si deve andare, colloqui con i professori, personal trainers…c’è solo il lusso del tempo che ci concediamo per la nostra passione. Ben venga quindi la distanza dal nostro quotidiano pieno di incombenze cittadino, la Galleria Giampaolo Abbondio vi invita a regalarvi del tempo di qualità, a visitare le bellezze naturali e artistiche dell’Umbria, a condividere momenti conviviali con noi. a scoprire le opere originali che vi proponiamo: il primo passo dopo aver preso la galleria è stato infatti realizzare una residenza per artisti, dove possano creare in libertà, per poter continuare nella ricerca e nell’originalità che ci ha sempre contraddistinto”.

-Giulia Ronchi

http://www.giampaoloabbondio.com/ 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.