“Progettare per resistere”. I manifesti per il 25 Aprile dell’Accademia di Belle Arti di Catania

Per celebrare il 76esimo anniversario della Liberazione dell’Italia, gli studenti dell’Accademia affiggono manifesti a Catania, Siracusa, Ragusa e Noto

“Progettare per resistere”. I manifesti per il 25 Aprile dell’Accademia di Belle Arti di Catania
“Progettare per resistere”. I manifesti per il 25 Aprile dell’Accademia di Belle Arti di Catania

“Coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza”: Liliana Segre, senatrice a vita e testimone della shoah da superstite dell’Olocausto, ha ispirato con queste parole più che mai attuali l’esposizione itinerante dell’Accademia di Belle Arti di Catania in mostra fino alla fine del mese. Si tratta di una serie di manifesti realizzati da 31 studenti dell’Accademia con la curatela di Lina Scalisi, presidente dell’Aba, e del professor Gianni Latino, che trova il suo scopo nello stesso titolo Progettare per resistere. La grafica come coscienza civile.

“Progettare per resistere”. I manifesti per il 25 Aprile dell’Accademia di Belle Arti di Catania
“Progettare per resistere”. I manifesti per il 25 Aprile dell’Accademia di Belle Arti di Catania

DIALOGO PUBBLICO

Gli spazi di affissione pubblica delle città di Catania, Siracusa, Ragusa e Noto ospiteranno quindi i manifesti degli studenti del biennio in Design e Comunicazione visiva dell’Accademia dedicati alla Liberazione e ai valori del 25 aprile. “Se a metà marzo con Grafica Unita abbiamo raccontato i 160 anni dell’Unità d’Italia in via Etnea, con questa nuova bellissima mostra, ci misuriamo con un’altra grande narrazione della nostra storia nazionale”, ha detto la presidente dell’Accademia Lina Scalisi, che ha proseguito sottolineando come ancora una volta facciano un intervento in uno spazio pubblico “nella volontà di rendere l’arte strumento di un rilancio culturale dei nostri territori attraverso il grande talento dei nostri docenti e dei nostri allievi”. I 31 autori in mostra sono Valeria Alberio, Rosamaria Alesci, Federica Bistoletti, Alessia Calì, Marika Campanella, Chiara Contarino, Laura Consoli, Michela Cavallaro, Serena Di Mauro, Orazio D’Urso, Valentina Giocondo, Martina Giustolisi, Selene Inzirillo Roberta, Irullo, Anita La Porta, Davide Leonardi, Giulia Lombardi, Margherita Malerba, Federica Mangiò, Francesco Morina, Sara Aurora Napolitano, Giusy Pantò, Dalila Pische, Christian Plurione, Marica Romano, Rossella Santapaola, Rachele Sciacchitano, Giuliana Scudellà, Adrianna Slonecka, Angelo Stimoli e Rachele Turrisi.

“Progettare per resistere”. I manifesti per il 25 Aprile dell’Accademia di Belle Arti di Catania
“Progettare per resistere”. I manifesti per il 25 Aprile dell’Accademia di Belle Arti di Catania

IL DOVERE DEL RICORDO

Giovani autrici e autori hanno manifestato la propria coscienza civile, esprimendo con il linguaggio della società contemporanea dei valori storici. Gianni Latino, professore di Progettazione grafica editoriale dell’Aba, ha rimarcato come ne sia nato “un unico, lunghissimo, manifesto narrativo per coltivare la memoria per combattere l’indifferenza, l’ingiustizia e le sofferenze. Una maniera per far riflettere ogni cittadino che vedrà questi artefatti”.  Dopotutto, ricorda Latino, “ricordare è dovere di ogni donna e uomo. I valori della Resistenza sono quelli della Costituzione, che ci hanno permesso di essere liberi e promuovere lo sviluppo della cultura e la ricerca, e di insegnarla in libertà nelle scuole nelle Università e nelle Accademie”, ha sottolineato Latino.

– Giulia Giaume

www.instagram.com/abactdesigncomunicazione/

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Giulia Giaume
Appassionata di cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli teatrali, mostre di arte figurativa e contemporanea. Avvicinatasi al giornalismo culturale con un corso sulla critica teatrale e cinematografica del maestro Daniel Rosenthal, cerca con ogni mezzo di replicare per iscritto la meraviglia che suscita in lei ogni manifestazione del genio umano. Laureata in Lettere, sta scrivendo la tesi di Scienze Storiche sulle aggregazioni sociali nate con le nuove forme abitative del secondo dopoguerra milanese, mentre conclude il master di giornalismo alla scuola Walter Tobagi. Scrive recensioni per Satisfiction e coltiva il suo senso del bello sul blog personale Cinquesensi.