Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto approda a Roma. Con 100 panchine

L’iniziativa prevede l’adozione da parte di donatori privati di cento panchine in plastica riciclata e riciclabile, che saranno utilizzate per la costruzione e configurazione del simbolo del Terzo Paradiso

Le panchine di Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso
Le panchine di Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso

L’iconico Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto fa tappa a Roma grazie al nuovo progetto 100 panchine per Roma, che sarà presentato in un’ottica di Centro – Periferia prima a Piazza di Siena (in via di definizione) e successivamente nell’Area Archeologia di Gabi in occasione del Festival delle Periferie nelle giornate del 21, 22 e 23 maggio 2021. Concepita nel contesto del Rebirth Forum Roma 2019 e sviluppata da Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, l’iniziativa prevede l’adozione da parte di donatori privati di cento panchine in plastica riciclata e riciclabile, che saranno utilizzate per la costruzione e configurazione del simbolo del Terzo Paradiso. In una seconda fase del progetto le panchine saranno distribuite in diverse zone di Roma, attivando un progetto partecipato volto a coinvolgere la comunità locale a diversi livelli, grazie anche alla presenza di progetti educativi concepiti per le scuole.

Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso, crediti Iole d'Agostino
Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso, crediti Iole d’Agostino

PERCHÉ ADOTTARE UNA PANCHINA SECONDO PISTOLETTO

Una sedia può essere occupata da una sola persona, quindi una sedia non è democratica. Una panchina può contenere più persone perciò è democratica”, commenta Michelangelo Pistoletto, e prosegue “la parola democrazia è costituita dal greco (demos) popolo e (cratos) potere e significa potere del popolo. Ma il popolo è costituito da tantissimi individui che, separati l’uno dall’altro, non possono esercitare potere. Come si uniscono gli individui affinché il popolo possa esercitare il potere? Attraverso l’arte della “Demopraxia” dove il termine pratica (in greco praxis) sostituisce il termine (cratos) potere”. L’adozione della panchina attiva così un processo di sensibilizzazione che investe la relazione tra bene pubblico e comunità e valorizza un paradigma partecipativo e di unione tra gli individui, richiamando l’origine stessa della morfologia stessa del Terzo Paradiso, in cui ogni individualità diviene parte attiva di un processo collettivo. Ogni panchina riporterà infatti il nome del donatore, la cui memoria andrà ad intrecciarsi con la comunità dei diversi contesti di destinazione. Al donatore sarà possibile seguire la storia e gli spostamenti della sua panchina attraverso il sito www.100panchineperroma.org, e i canali Facebook e Instagram del progetto 100 panchine per Roma.

Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso, Crediti Iole d'Agostino
Michelangelo Pistoletto, Terzo Paradiso, Crediti Iole d’Agostino

LA CALL PER LA PANCHINA N.101

Michelangelo Pistoletto si rivolge poi alle organizzazioni che hanno animato il progetto, e conclude: “queste organizzazioni riunite nei Rebirth Forum possono realizzare la Demopraxia. Ogni panchina rappresenta una di queste organizzazioni che unite nel simbolo trinamico della Rigenerazione divengono simbolo di una prassi demopratica. Questa è la realizzazione di un equilibrio dinamico tra privato e pubblico rigenerativo dell’intera società“. L’adozione di una panchina ha il costo di 500 euro, mentre la centounesima panchina sarà assegnata a sorte ed estratta tra mille biglietti venduti al prezzo simbolico di 1 euro. Il progetto è realizzato in collaborazione con: Civitan Club Roma, IILA Organizzazione internazionale italo-latino americana, RAM radioartemobile, RIF Museo delle Periferie, Galleria Continua, Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea, Galleria Mucciaccia, Osservatorio Socialis, M’AMA.ART, Associazione Amici del Tevere, M’AMA.SEEDS, Artivazione, Decano Viaggi.

Gaia Bobò

www.100panchineperroma.org

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AutoreMichelangelo Pistoletto
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Gaia Bobò
Gaia Bobò (Noto, 1995) è una critica d'arte e curatrice indipendente laureata in Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Contemporaneo, con un Master in Management per le Risorse Artistiche e Culturali. Tra le mostre recentemente curate si ricordano: "A Word that Troubles", Temple University Rome, "Controverso. Arte per Fraintenditori" di Lamberto Pignotti, Galleria CONTACT artecontemporanea, Roma; "Fino a qui" di Daniele Spanò/"Sparkling matters" di Matteo Nasini, Museo archeologico di Formello- Art Forum Würth Capena; "ICH, Intangible cultural Heritage", HFBK Gallery, Amburgo e “Prometeo" di Dario Coletti, Centro Filarmonico, Savoca (ME).