La galleria z2o di Roma inaugura un nuovo project space con una mostra di Pier Paolo Calzolari

La galleria fondata nel 2006 da Sara Zanin al Colosseo e poi trasferita a Piazza Navona ora apre un project space a San Saba in cui saranno realizzate residenze d’artista e progetti speciali. Ci siamo fatti raccontare di che si tratta

z2o Project, Pier Paolo Calzolari, Scritture, veduta dell'installazione, Courtesy Fondazione Pier Paolo Calzolari & z2o Project, ph. Fabio De Benedettis
z2o Project, Pier Paolo Calzolari, Scritture, veduta dell'installazione, Courtesy Fondazione Pier Paolo Calzolari & z2o Project, ph. Fabio De Benedettis

Un project space in cui sperimentare progetti che esulano dagli usuali meccanismi e programmazioni delle gallerie d’arte, ma soprattutto un luogo in cui recuperare il contatto diretto con gli artisti e le loro opere, entrando con loro in dialogo e comprendendone da vicino ricerche e riflessioni. È questa la visione che contraddistingue z2o Project, nuovo spazio espositivo (e non solo) della z2o, galleria fondata da Sara Zanin nel 2006 a Roma (prima al Celio e poi con sede nella centralissima Via della Vetrina) che dal 16 dicembre aprirà le porte al pubblico su appuntamento con la mostra Scritture di Pier Paolo Calzolari.

Z2O PROJECT, IL NUOVO SPAZIO DI SARA ZANIN A ROMA

Il nuovo spazio, che si trova in Via Baccio Pontelli, nel Rione San Saba, è un luogo destinato a residenze e progetti speciali con artisti “che non lavorano direttamente con la galleria, come il caso di Calzolari”, racconta ad Artribune Sara Zanin. z2o Project sta vedendo la luce in un momento in cui la seconda ondata della pandemia sta nuovamente mettendo a dura prova il mondo della cultura e dell’arte, tra chiusure di musei, impossibilità di organizzare grandi eventi come le fiere, difficoltà a viaggiare. Come mai cimentarsi in questa nuova avventura proprio adesso? “Penso che quando si affronta una profonda crisi, o si viene annientati o si trova la forza per reagire, e devo dire che gli artisti danno questa energia”, ci risponde Zanin. “Avevo già uno spazio che in parte utilizzavo per ospitare gli artisti, e da tempo coltivavo l’idea di fare un project space. Si tratta di un appartamento all’interno di un condominio, uno spazio che è stato studiato per essere una residenza in cui gli artisti realizzeranno opere site specific. I lavori resteranno in mostra lì, dando vita a una dimensione più intima in cui sarà possibile entrare in dialogo con l’artisti e i curatori. Appunto per queste ragioni, a prescindere dalle attuali restrizioni vigenti per contrastare il contagio da Covid-19, lo spazio sarà visitabile su appuntamento”. Si potrà quindi parlare direttamente con l’artista, con il curatore, per una modalità di fruizione decisamente più “slow” rispetto alle affollate inaugurazioni in galleria.

LA MOSTRA “SCRITTURE” DI PIERPAOLO CALZOLARI

Il primo artista a inaugurare lo z2 Project è Pier Paolo Calzolari (Bologna, 1943), che dal 16 dicembre al 31 gennaio 2021 sarà protagonista di Scritture, mostra dedicata alla recente produzione di tempere su sale realizzate da Calzolari. In occasione della mostra, è stato realizzato in collaborazione con l’artista il volume Pier Paolo Calzolari ballata bianca, con poesie di Bruno Corà e Karine Marcelle Arneodo ed edito da Magonza.

– Desirée Maida

Roma // dal 16 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021
Pier Paolo Calzolari – Scritture
z2o Project
Via Baccio Pontelli 16
La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato solo su appuntamento: [email protected]

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.