Il Museo Madre di Napoli nomina il Comitato Scientifico della Fondazione Donnaregina

Il nuovo Comitato Scientifico della Fondazione Donnaregina presieduta da Laura Valente nomina una bella serie di professionisti ed eccellenze del mondo della cultura internazionale

Museo Madre, Jan Fabre. L’uomo che misura le nuvole. Photo Amedeo Benestante
Museo Madre, Jan Fabre. L’uomo che misura le nuvole. Photo Amedeo Benestante

Aria di novità per il Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina – Museo Madre di Napoli che – nonostante le limitazioni imposte dall’ultimo Dpcm che prevede, tra le altre misure restrittive adottate per contenere la diffusione della Covid-19, la chiusura di musei e luoghi della cultura in tutto il Paese – ha annunciato (con il sostegno del socio fondatore, la Regione Campania, e del Consiglio di Amministrazione) i nomi dei nuovi componenti del proprio Comitato Scientifico, su proposta della Presidente della Fondazione Donnaregina Laura Valente. I neonominati componenti del Comitato Scientifico sono il Direttore Generale dell’Autorità dei Musei di Sharjah Manal Ataya; il Presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri; il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli Paolo Giulierini; l’artista colombiana e prima vincitrice del Nomura Art Award Doris Salcedo; la mecenate e Presidente dell’omonima Fondazione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo; lo storico del Novecento, docente ed esperto di Digital Humanities Jeffrey Schnapp; la Direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca Olga Sviblova; il Presidente della Scuola dei Beni e delle Attività Culturali del MiBACT Vincenzo Trione, già Coordinatore del Dipartimento di Ricerca e Formazione del museo Madre.

IL NUOVO COMITATO SCIENTIFICO DELLA FONDAZIONE DONNAREGINA. LE PAROLE DELLA PRESIDENTE LAURA VALENTE

“Sono grata a tutti i nuovi componenti che hanno accettato la sfida di far parte di un Comitato Scientifico che ambisce a disegnare un nuovo modello di museo destinato ad accogliere le sfide del presente e, ancor più, del futuro”, ha dichiarato Laura Valente. “Un Comitato Scientifico inteso non come osservatorio ma come laboratorio, in cui intelligenze e sensibilità diverse si impegnano concretamente su progetti condivisi, mettendo in campo la propria esperienza”. I nuovi componenti del Comitato Scientifico andranno a sostituire Bice Curiger, Gianfranco Maraniello, Hou Hanru, Massimo Osanna e Sylvain Bellenger.

IL MADRE DI NAPOLI TRA PANDEMIA E SFIDE FUTURE

Il 2020 per il Madre si è aperto con l’insediamento del suo nuovo direttore, Kathryn Weir, critico e curator precedentemente alla direzione del Départment du Développement Culturel del Centre Pompidou di Parigi. Una visione, quella portata avanti da Weir, incentrata su un modello curatoriale che vede l’arte come strumento e linguaggio per sviscerare temi e problemi del mondo contemporaneo, tra tutti l’ecologia e l’inclusione sociale. Sono queste infatti le basi del progetto Giocherai nel quotidiano, correndo / You will play in the everyday, running, l’installazione site specific che il Museo Madre di Napoli ha commissionato a Temitayo Ogunbiyi, artista che vive e lavora a Lagos: un parco giochi fatto di sculture interattive, la cui ideazione e realizzazione si sono sviluppate durante il lockdown, rimasto aperto al pubblico fino allo scorso 2 novembre permettendo così a bambini, ragazzi e famiglie di giocare in sicurezza e in relativo isolamento.

– Desirée Maida

www.madrenapoli.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.