Muore a 92 anni Piero Simondo, tra i protagonisti del Situazionismo

L’artista nato nel 1928 a Cosio d’Arroscia (Imperia) è scomparso nella sua casa a Torino. Il capoluogo piemontese il prossimo anno gli dedicherà due mostre

Forse non è ancora la fine - 1981 (opera realizzata dai bambini con Simondo) - Archivio F. Brunetta
Forse non è ancora la fine - 1981 (opera realizzata dai bambini con Simondo) - Archivio F. Brunetta

Si è spento a 92 anni nella sua casa torinese l’artista Piero Simondo, tra i protagonisti del movimento situazionista. La sua vita artistica era cominciata come allievo di Felice Casorati all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ed è finita con una mostra in allestimento a Berlino, saltata per il Covid. Ultimamente, il co-fondatore anche del “Movimento per una Bauhaus Immaginista” era diventato presidente onorario di La Bottega delle nuove forme di Franco Brunetta, oggi portavoce delle teorie artistiche di Simondo.

PIERO SIMONDO. UNA VITA PER L’ARTE

Le sue opere oggi sono esposte in istituzioni importanti, come la Galleria d’arte Moderna di Torino e il museo Reina Sofia di Madrid, ma tutto cominciò con una laurea in Filosofia. Nel 1957 poi, a Cosio d’Arroscia in provincia di Imperia, suo paese natale, fondò dell’Internazionale Situazionista: un movimento di neoavanguardia marxista-libertario volto a rompere gli schemi, che lo vide accanto a personaggi del mondo artistico e culturale quali Michèle Bernstein, Guy Debord, Pinot Gallizio, Asger Jorn, Walter Olmo, Ralph Rumney e a sua moglie Elena Verrone. Conclusa l’esperienza situazionista, nel 1962 creò a Torino con un gruppo di operai e intellettuali il CIRA (Centro Internazionale per un Istituto di Ricerche Artistiche), con il proposito di recuperare quanto realizzato in precedenza, creando le condizioni affinché a tutti fosse consentita la pratica artistica attraverso una totale libertà d’ispirazione.

Piero Simondo con il suo allievo Franco Brunetta all'inaugurazione di LABBO' - 13.01.2018(Archivio F. Brunetta)
Piero Simondo con il suo allievo Franco Brunetta all’inaugurazione di LABBO’ – 13.01.2018(Archivio F. Brunetta)

PIERO SIMONDO. DAGLI ANNI SETTANTA AI NOVANTA

A partire dal 1972 e fino al 1996 Simondo lavorò presso l’Istituto di Pedagogia dell’Università di Torino, al fianco del professor Francesco De Bartolomeis, guidando la ricerca degli studenti nei laboratori di attività sperimentali in via Maria Vittoria e poi tenendo la cattedra di Metodologia e didattica degli audiovisivi. Molti sono stati gli insegnanti che si sono laureati con lui o ne hanno seguito le lezioni; ma è con l’allievo Franco Brunetta e la sua “La Bottega delle Nuove Forme” che per oltre un ventennio, tra San Maurizio Canavese e Cirié, in provincia di Torino, si intessono stretti rapporti di scambi collaborativi scuola-Università. Di “La Bottega delle Nuove Forme”, recentemente premiata al concorso nazionale “Filmare la Storia”, Simondo ha seguito lo sviluppo e l’evoluzione come un padre segue premuroso la crescita del proprio figlio. La sua presenza non solo di supervisore è documentata in tanti momenti dell’esperienza, come la serie di stampe xilografiche dedicate a personaggi dei racconti di Guido Gozzano, oggi esposte in permanenza presso il Museo della Scuola di Torino.

PIERO SIMONDO. DUE MOSTRE A TORINO

“Purtroppo l’attuale situazione pandemica impedirà di partecipare all’estremo saluto di questo grande uomo e impareggiabile maestro dell’arte contemporanea”, spiega Franco Brunetta“Così ho pensato che, quando sarà possibile, vedremo di organizzare una giornata ricordo presso il Labbò, con l’esposizione di opere di Piero, proiezioni e testimonianze. Vorrei che diventasse un sincero e doveroso gesto di affettuosa, indimenticabile gratitudine”. Oltre all’omaggio sanmauriziese, il prossimo anno a settembre è in programma una mostra personale nella sua Accademia, curata da Luca Bochicchio e dalla neopresidente dell’Albertina, Paola Gribaudo. 

– Angela Pastore

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Angela Pastore
Pubblicista freelance e web editor, è nata in Basilicata nel 1985. Da sempre residente a Torino, si è laureata alla facoltà di Lettere e Filosofia prima in Comunicazione Interculturale e poi in Culture Moderne Comparate. Nel frattempo, ha scoperto il giornalismo e, negli anni, ha scritto principalmente di amministrativa, ambiente, eventi culturali, musica e politiche giovanili. Collabora con diverse testate e con un'associazione no-profit di Torino che organizza mostre d'arte contemporanea in Italia e all'estero.