Oltre il naturalismo. Pedro Neves Marques a Napoli

Nella produzione filmica e narrativa di Pedro Neves Marques la scienza e la tecnologia diventano strumenti di liberazione del genere umano. Raccontando se stesso nella forma letteraria dell’autofiction, sospesa tra realtà e finzione, l’artista, in mostra alla galleria Umberto Di Marino a Napoli, rompe i dualismi culturali con cui la società patriarcale ha interpretato e decodificato il reale fino a ora.

Il legame tra scienza ed emancipazione di genere è il leitmotiv del progetto Autofiction di Pedro Neves Marques (Lisbona, 1984) presentato alla Galleria Umberto Di Marino di Napoli. Iniziato con l’opera Becoming Male in the Middle Ages (2019), vincitrice della 17esima edizione di Illy Present Future, il progetto indaga i temi della genetica contemporanea, della questione di genere e della riproduzione, con l’espediente letterario dell’autofiction.

LE OPERE DI PEDRO NEVES MARQUES

Superando l’autobiografia, l’artista esplora la relazione tra il sé e il corpo attraverso una scrittura lirica che intreccia finzione e realtà, e immagina un mondo in cui gli uomini producono ovuli, mettendo in crisi la dicotomia che regola i rapporti tra ciò che è naturale e ciò che non lo è. Scatti apparentemente identici colgono una mano che sorregge un cellulare sul cui display scorrono brevi componimenti poetici, interrotti dall’autoritratto dell’artista che mostra una cicatrice sul corpo, simbolo di quella trasformazione attuata dalla scienza che provoca la caduta del mito del corpo inteso come luogo di neutralità opposta all’artificialità. Né maschio né femmina, né macchina né creatura, il corpo si libera dal sessismo e dal naturalismo.

Francesca Blandino

Evento correlato
Nome eventoPedro Neves Marques - Autofiction
Vernissage24/09/2020 ore 16
Duratadal 24/09/2020 al 08/11/2020
AutorePedro Neves Marques
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoUMBERTO DI MARINO ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia Alabardieri 1 - Napoli - Campania
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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.