La mostra come insieme infinito. Lello Lopez a Napoli

Lello Lopez è alla Shazar Gallery di Napoli con “Materiale minimo di senso”, una mostra aperta a mille e differenti interpretazioni.

Entrare in questa nuova esposizione di Lello Lopez (Pozzuoli, 1954) alla Shazar Gallery di Giuseppe Compare è un po’ come perdersi in un ambiente domestico ma freudianamente perturbante dove mettersi all’ascolto, alla ricerca di un significato che si manifesta attraverso dei suggerimenti, degli equivoci, degli appunti ambigui, dei significanti enigmatici e aperti a ogni sollecitazione e a ogni interferenza proattiva, a ogni differente interpretazione dettata dal bagaglio interiore dello spettatore.
Materiale minimo di senso è infatti un “insieme aperto” puntualizza lo stesso Lopez, ovvero un progetto della memoria e sulla memoria: sull’inconscio inteso come insiemi infiniti, volendo utilizzare l’accezione di Ignazio Matte Blanco, come territorio rizomatico che cataloga oggetti, forme, colori, spazi in un gioco sottile di costante rimando a qualcosa che spinge l’esperienza personale a fare altre esperienze, e altre ancora.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoLello Lopez - Deposito materiale di senso
Vernissage17/09/2020 ore 18
Duratadal 17/09/2020 al 31/10/2020
AutoreLello Lopez
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSHAZAR GALLERY
IndirizzoVia Pasquale Scura 8 80134 - Napoli - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.