Le foto sulla mostra di Bochner, Boetti e Fontana al Magazzino Italian Art a New York

Lo spazio espositivo dedicato all’arte italiana del secondo Novecento mette in dialogo, in una nuova mostra, le opere dell’artista americano Mel Bochner con quelle di Alighiero Boetti e Lucio Fontana

Vedute delle opere installate della mostra Bochner Boetti Fontana a Magazzino Italian Art (2 ottobre 2020 – 11 gennaio 2021). Foto di Alexa Hoyer. Courtesy of Magazzino Italian Art Foundation
Vedute delle opere installate della mostra Bochner Boetti Fontana a Magazzino Italian Art (2 ottobre 2020 – 11 gennaio 2021). Foto di Alexa Hoyer. Courtesy of Magazzino Italian Art Foundation

È stata appena inaugurata a New York Bochner Boetti Fontana, mostra che Magazzino Italian Art– spazio espositivo nato nel 2017 lungo le sponde dell’Hudson, dalla volontà di Giorgio Spanu e Nancy Olnick, la cui collezione vanta oltre 500 opere di arte italiana del secondo Novecento, soprattutto della corrente dell’Arte Povera – dedica a Mel Bochner (Pittsburgh, 1940), tra i principali esponenti dell’Arte Concettuale e curatore dell’esposizione, Alighiero Boetti(Torino, 1940 – Roma, 1944) e Lucio Fontana(Rosario di Santa Fé, Argentina, 1899 – Varese, 1968). Mettendo in dialogo le opere dei tre artisti, la mostra vuole così analizzare gli sviluppi artistici degli anni Sessanta e Settanta sulle due sponde dell’Atlantico, ovvero Spazialismo e Arte Povera in Italia e Arte Concettuale e Process Art negli Stati Uniti, dando la possibilità di esplorarne linguaggi e stili.

Vedute delle opere installate della mostra Bochner Boetti Fontana a Magazzino Italian Art (2 ottobre 2020 – 11 gennaio 2021). Foto di Alexa Hoyer. Courtesy of Magazzino Italian Art Foundation
Vedute delle opere installate della mostra Bochner Boetti Fontana a Magazzino Italian Art (2 ottobre 2020 – 11 gennaio 2021). Foto di Alexa Hoyer. Courtesy of Magazzino Italian Art Foundation

L’ARTE POVERA SECONDO MAGAZZINO ITALIAN ART

“È un grande onore per noi lavorare con Mel Bochner alla curatela di questa mostra che esplora i capisaldi della sua attività, in relazione con quelli di Alighiero Boetti e Lucio Fontana”, dichiara Vittorio Calabrese, direttore di Magazzino Italian Art. “Si tratta della prima volta che un artista americano è esposto nel nostro Museo; la mostra tratta un tema centrale della stagione 2020 e cioè gli effetti dell’arte italiana contemporanea e del secondo dopoguerra in una prospettiva globale più ampia”.  

BOCHNER, BOETTI E FONTANA IN DIALOGO NEGLI SPAZI DI MAGAZZINO ITALIAN ART

La mostra presenta dipinti, sculture e istallazioni, tra cui opere provenienti dall’archivio personale di Bochner, e importanti prestiti internazionali. L’esposizione è stata realizzata con il supporto dell’Archivio Alighiero Boetti e della Fondazione Lucio Fontana, e propone alcuni dei più noti lavori dei tre artisti, tra cui Meditazione sul Teorema di Pitagora (1977/1993), La lingua non è trasparente (Italiano/Inglese) (1970/2019) e Yizkor (Per gli Ebrei di Roma) (1993) di Bochner; Ghise (1968), Alternandosi e dividendosi (1989) della serie Arazzi, Dama (1967-68) di Boetti; Concetto Spaziale, I Quanta (1960), Concetto Spaziale del 1956 e Io sono un santo(1958) di Fontana. Ecco le immagini.

Desirée Maida 

New York // fino all’11 gennaio 2021
Bochner Boetti Fontana
Magazzino Italian Art
2700 Route 9
Cold Spring, NY 10516
www.magazzino.art

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.