Aprirà a New York la settima galleria di David Zwirner. Una “Kunsthalle” con uno staff all-Black

Con all’attivo 6 spazi tra New York, Londra, Parigi e Hong Kong, l’art dealer tedesco aprirà una nuova galleria nella Grande Mela, diretta dalla critica d’arte nera Ebony L. Haynes e dedicata all’arte Black

Mamma Andersson. The Lost Paradise. Installation view at David Zwirner, New York 2020. Courtesy David Zwirner
Mamma Andersson. The Lost Paradise. Installation view at David Zwirner, New York 2020. Courtesy David Zwirner

Sarà molto più di una galleria commerciale, ma una sorta di “Kunsthalle” con un programma di mostre curate: si presenta così il nuovo spazio espositivo appena annunciato da David Zwirner, celebre art dealer tedesco con all’attivo 6 gallerie tra New York, Londra, Parigi e Hong Kong. Ai tre spazi newyorchesi – di cui uno progettato dall’archistar italiano Renzo Piano – se ne aggiunge adesso un quarto, che sarà diretto da Ebony L. Haynes, critica d’arte nera che ha già diretto la Martos Gallery di New York e Shoot the Lobster sempre nella Grande Mela e a Los Angeles. La settima galleria di Zwirner avrà uno staff “all-Black”, e le mostre in esso organizzate saranno dedicate ad artisti neri e non solo. Il nuovo spazio inoltre proporrà un programma di stage retribuito rivolto a studenti neri.

LA SETTIMA GALLERIA DI DAVID ZWIRNER NELL’ERA DEL “BLACK LIVES MATTER”

“Anche se si potrebbe sostenere che sono stati fatti passi da gigante sul lato degli artisti, il mondo dell’arte agisce in modo quasi vergognoso sul lato dell’occupazione. Deve succedere qualcosa”: con queste parole David Zwirner spiega al New York Times la decisione di aprire una nuova galleria con uno staff di soli professionisti neri e dedicato prevalentemente all’arte nera. Una scelta, quella di Zwirner, che arriva in un momento storico in cui i fatti di Minneapolis e il movimento “Black Lives Matter” hanno dato nuova e più forte voce ai temi legati alle pari opportunità per le persone nere, e che l’art dealer ha deciso di declinare in ambito artistico: ad oggi, infatti, sono poche le gallerie d’arte gestite o dirette da persone nere.

LA NUOVA GALLERIA DI DAVID ZWIRNER A NEW YORK

Stando a quanto riporta il New York Times, Zwirner avrebbe contattato Ebony L. Haynes per proporle la direzione della sua galleria di Chelsea; ma le idee e la visione espresse da Haynes in merito a una “Kunsthalle” con uno staff di soli neri e incentrata su un programma curatoriale a tema, hanno spinto Zwirner a pensare a uno spazio ex novo in cui sviluppare i progetti proposti dalla curatrice. Haynes “avrà piena autonomia”, ha aggiunto Zwirner, sottolineando come la neodirettrice dialogherà anche con i direttori delle altre sei gallerie per quanto concerne la gestione degli artisti. Nei prossimi mesi saranno annunciati il nome, l’ubicazione e la data di apertura della nuova galleria.

– Desirée Maida

www.davidzwirner.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.