Tra esperienza e innovazione. Apre a Roma Spazio Taverna con le sue serate culturali esperienziali

Si tratta di un progetto promosso da EIIS – European Institute for Innovation and Sustainability, che ha come obiettivo l’incontro tra creatività e innovazione. La direzione artistica dello spazio è affidata a Ludovico Pratesi, con un programma di serate esperienziali che proporranno un modo diverso di fruire l’arte…

Palazzo Taverna - Roma
Palazzo Taverna - Roma

Non è uno spazio per mostre e nemmeno per talk, ma un posto che “proporrà esperienze” e in cui “l’arte incontrerà altri mondi, dalla tecnologia all’innovazione”. Con queste parole il direttore artistico Ludovico Pratesi introduce Spazio Taverna, progetto che inaugurerà il prossimo 1 ottobre nel centralissimo Palazzo Taverna a Roma, negli ambienti che negli anni Settanta hanno ospitato la sede degli indimenticati “Incontri Internazionali d’Arte” promossi da Graziella Lonardi Buontempo e che hanno visto protagonisti artisti quali Joseph Beuys, Jannis Kounellis, Andy Warhol. Da quell’esperienza artistica coinvolgente e decisiva per il milieu intellettuale della Capitale, e da quella delle avanguardie storiche, nasce Spazio Taverna, con una programmazione di serate che si propongono appunto come esperienze, in cui le dimensioni dello spazio e del tempo diventano protagoniste e, esse stesse, opere d’arte.

Graziella Lonardi Buontempo
Graziella Lonardi Buontempo

SPAZIO TAVERNA A ROMA. TRA ARTE E INNOVAZIONE 

Spazio Taverna è un progetto promosso e ospitato da EIIS – European Institute for Innovation and Sustainability, istituto che approfondisce i temi legati all’innovazione supportando organizzazioni e aziende nel percorso verso la sostenibilità. Spazio Taverna si pone quindi come obiettivo l’incontro tra arti e imprenditoria, come ci spiega Carlo Alberto Pratesi, Professore di Marketing, Innovazione e Sostenibilità all’Università Roma Tre e membro di EIIS: “Spazio Taverna è un’iniziativa che nasce all’interno di EIIS. I nostri interlocutori, soprattutto grandi aziende e istituzioni, si aspettano da noi un accompagnamento nel ripensare prodotto e processi al fine di rendere più sostenibili le imprese. Questo percorso richiede grandissime doti di creatività: ecco perché avere nella nostra compagine un’attività che ci lega alle arti contemporanee rappresenta per noi uno stimolo continuo. Riteniamo che l’arte e gli artisti siano i soli nella società a pensare le cose in maniera svincolata rispetto al passato e alle consuete regole. Avere questa esperienza in casa”, continua Carlo Alberto, “non ci aiuta solo a essere creativi: il nostro obiettivo è aiutare le aziende attraverso il contatto con gli artisti a ripensare se stesse in maniera diversa. La nostra convinzione è che l’arte sia alla base di tutti i processi economici e dell’innovazione”. In che modo quindi l’esperienza artistica di Spazio Taverna può diventare di supporto alle aziende per rinnovare processi e strategie? “Alle serate di Spazio Taverna verranno invitate anche le aziende, un modo per farle approcciare al mondo dell’arte e della creatività”, ci racconta Andrea Geremicca, Direttore di EIIS. “Dopodiché organizzeremo attività didattiche insieme agli artisti, perché la capacità di pensare al futuro si esercita. Struttureremo con gli artisti anche workshop, momenti in cui l’arte incontrerà le esigenze del business. Il mondo dell’imprenditoria quindi andrà a lezione di creatività”.

Spazio Taverna
Spazio Taverna

SPAZIO TAVERNA. UN NUOVO SPAZIO DEDICATO ALL’ESPERIENZA ARTISTICA 

Cosa è, quindi, Spazio Taverna? “Si tratta di un laboratorio, un luogo di incontri e in cui si fanno esperienze, un luogo in cui si progettano nuove modalità di vivere le cose e di interpretare il mondo, un luogo di pensiero e di azione insieme”, continua a spiegarci Ludovico Pratesi. “Il prossimo 1 ottobre inaugureremo con una presentazione basata sulla natura duale di questo spazio. La presentazione consisterà in parole e immagini, con una modalità di carattere performativo (il pubblico potrà accedere ogni 30 minuti, su prenotazione)”. Il 5 ottobre sarà poi la volta di una serata a porte chiuse trasmessa in streaming, organizzata in omaggio a Graziella Lonardi. Dal 19 ottobre poi inizieranno le serate “esperienziali”: “abbiamo invitato tre artisti e tre istituzioni a organizzare la serata, e ognuno di lor dovrà farlo invitando almeno un’altra persona a firmarla”, continua Pratesi. “Saranno gli organizzatori a decidere chi invitare alle serate e con quale modalità. Ogni serata inoltre avrà un invito particolare: sarò presente l’orso – simbolo di Spazio Taverna e riferimento alla famiglia Orsini, i primi proprietari del palazzo in cui ci troviamo – e ogni volta avrà un colore pantone differente”. La simbologia dell’orso però è ben più profonda: “secondo gli Indiani d’America l’orso è un animale sacro alla Luna, motivo per cui abbiamo scelto di organizzare le serate di lunedì, che è il giorno della Luna”. Tra le istituzioni e gli artisti invitati a organizzare le serate sono Namsal Siedlecki, Quadriennale di Roma, Silvia Giambrone, Gian Maria Tosatti, Mattatoio di Roma – Angel Moya Garcia, Macro – Luca Lo Pinto. 

LE SERATE ESPERIENZIALI DI SPAZIO TAVERNA 

A dirci qualcosa di più su come saranno articolare le serate esperienziali è Marco Bassan, curatore di Spazio Taverna: “è un progetto che nasce nel periodo post-Covid, momento in cui ci siamo chiesti quali possano essere i nuovi modi di fruire l’arte. Chiediamo quindi agli artisti invitati di interpretare lo spazio come opera d’arte e di trasformarlo in un’esperienza che ha anche precisi confini temporali. Immagino Spazio Taverna come un telescopio attraverso cui osservare e comprendere la complessità di questo periodo”. 

– Desirée Maida

Roma // dall’1 ottobre 2020
Spazio Taverna
Via di Monte Giordano 36
www.spaziotaverna.it

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CuratoreLudovico Pratesi
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.