La poetica della memoria nella mostra di Maria Jole Serreli a Cagliari

Nella casa studio ricostruita all’EXMA di Cagliari, Maria Jole Serreli mette in scena un dialogo serrato tra arte e vita quotidiana.

Maria Jole Serreli. A casa mia avevo tre sedie. Installation view at Exma, Cagliari 2020
Maria Jole Serreli. A casa mia avevo tre sedie. Installation view at Exma, Cagliari 2020

Maria Jole Serreli (Roma, 1975) pittrice, scultrice, fiber artist e performer, vive a Marrubiu, in provincia di Oristano, nella casa ereditata da una prozia che è stata per lei come una madre. In questa abitazione Serreli ha creato l’Art House Space, la casa studio-atelier per accogliere parenti e amici che amano l’arte, organizzando anche mostre collettive con artisti del territorio.
Ha esposto le sue opere in numerose rassegne, fra cui la recente personale Animas.Curve nella memoria nel 2019, presso il Mancaspazio di Nuoro. Dal 2019 collabora con la MA-EC Art Gallery di Milano all’interno di uno scambio culturale in Cina che ha avuto purtroppo dei rallentamenti a causa della pandemia. Nell’ambito del progetto governativo One Belt One Road ha partecipato all’International Ceramics Forum a Chongjing, nello storico distretto della ceramica di Rong Chang. Alcune di queste ceramiche sono esposte per la prima volta all’EXMA, Centro Comunale di Arte e Cultura. Fondamentale per la sua formazione è stato l’incoraggiamento dello scultore Pinuccio Sciola, che l’ha motivata a percorrere i sentieri dell’arte.

LA MOSTRA DI SERRELI A CAGLIARI

Dopo questi mesi di emergenza Covid, la casa-studio di Serreli è stata ricostruita nella Sale dell’EXMA, significando che questo spazio espositivo comunale è casa degli artisti e dei visitatori e si vuole ospitarli come parenti e amici. Si viene accolti da un intervento installativo nel piazzale dell’EXMA, dove piccoli gruppi di sedie legate tra loro rimandano al titolo della personale “a casa mia avevo tre sedie: una per la solitudine, due per l’amicizia, tre per la società”, ispirato al filosofo e scrittore Henry David Thoreau.
Visitando la mostra, allestita in senso orario come lo scorrere del tempo, percorrendo i vari ambienti della casa, l’ingresso, il salotto, la cucina, la camera da letto, la camera da lavoro e altri ambienti, si vive un flashback al contrario: non è lo spettatore che torna indietro nel tempo, ma è il passato di vite vissute che riaffiora nel presente tramite i ricordi più cari in una emozionale poetica della memoria.

Maria Jole Serreli. A casa mia avevo tre sedie. Installation view at Exmà, Cagliari 2020
Maria Jole Serreli. A casa mia avevo tre sedie. Installation view at Exmà, Cagliari 2020

ARTE E QUOTIDIANITÀ

Dipinti, sculture, ceramiche popolano gli arredi della casa dell’artista: i fili diventano ragnatele e intrappolano ricordi, pensieri e oggetti, “magiche” pietre dalle memorie ancestrali, ma che tengono stretti i legami tra le persone nel tempo oltre lo spazio fisico. Una vecchia Singer cuce abiti legati tra loro da fili che sembrano spiccare il volo. Chiudono la mostra alcune foto di famiglia, a testimoniare la veridicità dell’esperienza del visitatore, perché l’arte è vita.

Alessio Onnis

Evento correlato
Nome eventoMaria Jole Serreli - A casa mia avevo tre sedie
Vernissage11/07/2020
Duratadal 11/07/2020 al 11/10/2020
AutoreMari Jole Serreli
CuratoreSimona Campus
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoEXMA'
IndirizzoVia San Lucifero 71 - Cagliari - Sardegna
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Alessio Onnis
Alessio Onnis (San Gavino Monreale, 1979) è un artista. Vive tra Guspini (VS) e Sassari. Formazione: Accademia di Belle Arti di Sassari. Si interessa principalmente di pittura e incisione. Ha partecipato a numerose mostre, tra cui: 2010 – Roma, La Città dell’Acqua, “Concorso d'Arte Internazionale Centro-Periferia”, a cura di Federculture; 2008 - Ancona, Mole Vanvitelliana, "Arrivi e Partenze. Italia", a cura di Alberto Fiz e Walter Gasperoni; 2007 - Nuoro, MAN Museo d'Arte della Provincia di Nuoro, "Sala 1 - Cruel Fairy Tales (Fiabe crudeli)", a cura di Roberta Vanali; 2004 - Milano, Show Room Elena Mirò, "Morbidamente Donna", a cura di V. Sgarbi; 2003 - Acqui Terme (AL), "Premio Acqui, VI Biennale Internazionale per l'Incisione"; 2002 - Imbersago (LC), Fondazione Corrente, "Premio Marlotti-Imbersago, VII edizione". Ha lavorato anche come docente e consulente storico artistico presso istituzioni pubbliche. Precedentemente ha collaborato per Exibart e dalla sua nascita con Artribune.