La scultura pubblica di Jasmine Pignatelli a Bari celebra il legame tra Italia e Albania

In vista del trentennale che ricorrerà nel 2021, la città di Bari ricorda l’arrivo di 18 mila persone provenienti da Durazzo. L’incontro istituzionale avvenuto nel palazzo di città è stato l’occasione per presentare la nuova intitolazione dello slargo stradale su cui si affaccia l’opera ‘Sono persone 8.8.1991’ di Jasmine Pignatelli.

Jasmine Pignatelli, Sono persone
Jasmine Pignatelli, Sono persone

Era l’8 agosto 1991 quando una nave mercantile, con 18.000 persone a bordo in cerca di un futuro migliore, approda al porto del capoluogo pugliese dopo aver lasciato l’Albania. Lo sbarco decreta un nuovo capitolo dell’immigrazione del secondo Novecento, una pagina di storia che oggi riecheggia con la nuova intitolazione dello slargo stradale su cui si affaccia l’opera Sono Persone 8.8.1991, la scultura pubblica realizzata da Jasmine Pignatelli sul waterfront di San Girolamo, che vede la collaborazione di Arca Puglia e la curatela di Stefano Straziota di Cellule Creative insieme ad Anna Gambatesa e Giuseppe Dalfino. In vista del trentennale che ricorrerà il prossimo 8 agosto 2021 – e in accordo con la sindaca di Durazzo Emirjana Sako – l’amministrazione comunale ha deciso che un’opera gemella sarà realizzata dall’artista sul lungomare della città albanese, creando ununicum monumentale” e unendo simbolicamente le due città.

Jasmine Pignatelli, Sono persone
Jasmine Pignatelli, Sono persone

‘SONO PERSONE 8.8.1991’ PAROLA ALL’ARTISTA JASMINE PIGNATELLI

“Sono persone, persone disperate. Non possono essere rispedite indietro, noi siamo la loro unica speranza” questa è la frase che l’opera celebra in codice Morse, la stessa che il sindaco Enrico Dalfino pronunciò sommessamente alla fine di quella giornata incancellabile. “La scultura sul lungomare di Bari si è rivelata un catalizzatore di storie e memorie; ha sollecitato uno sguardo sulla migrazione liberato da ideologie, paure e pregiudizi” spiega ad Artribune l’artista Jasmine Pignatelli. “In un giorno d’estate del 1991, l’Adriatico si aprì davanti alle speranze e ai sogni di 20.000 albanesi, e la Storia racconta di un Sindaco che accolse e di un governo che rifiutò, creando una frattura morale e politica che rese fragile e incerto ogni approdo nel Mediterraneo. I profughi della nave Vlora apparirono nel porto di Bari come un’unica indivisibile umanità: e all’umanità di chi è fuggito e di chi ha accolto, io ho dedicato la mia scultura”.

Jasmine Pignatelli, Sono persone
Jasmine Pignatelli, Sono persone

ITALIA E ALBANIA, UNITE DA UN MESSAGGIO CONDIVISO

La frase emblematica codificata e trascritta in 14 linee e 14 punti in codice Morse, risalta già da un anno sulla facciata di un edificio popolare Arca a San Girolamo di Bari, entrando presto in dialogo con la scultura gemella che sarà realizzata a Durazzo, in Albania. “Come a volte miracolosamente accade” conclude Jasmine Pignatelli “l’esito delle opere va al di là delle poetiche programmatiche: ‘Sono Persone’ ha alimentato una tale serie di riscontri emotivi, di testimonianze, di reazioni umane, che è stato naturale per me immaginare dall’altra parte del mare, sulle coste albanesi, un’opera gemella portatrice dello stesso messaggio, capace di attivare un flusso continuo di emozione e umanità da opporre alle contraddizioni e alle chiusure del nostro tempo confuso”.

8 AGOSTO 2021, IL TRENTENNALE

Iniziano i preparativi per il trentennale che ricorrerà nel 2021. A tal proposito, durante la conferenza stampa, e in accordo con i rispettivi sindaci di Bari e Durazzo, si è annunciata la condivisione di un programma di eventi culturali gemelli che si svolgeranno nelle città adriatiche, dedicati ovviamente all’arrivo di Vlora.

-Valentina Muzi

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.