Au Revoir. Arriva in Francia il progetto di arte partecipata sul jeans di Ettore Favini. Le foto

È in mostra fino al 4 ottobre, il progetto sul denim curato da Connecting Cultures e vincitore dell’Italian Council 2019: al Carré d’art contemporain di Nîmes, città da cui anticamente il jeans prende il nome

Ettore Favini, Au revoir. Carré d'art Nimes. mars 2020.
Ettore Favini, Au revoir. Carré d'art Nimes. mars 2020.

Non poteva che approdare a Nîmes, un progetto che ha il suo focus sul jeans, essendo questa la città da cui il tessuto denim (de-Nimes) prende il nome. Dal XV secolo che il centro francese si contende con la piemontese Chieri il primato per la produzione di un tipo di fustagno molto robusto di colore blu, il cosiddetto denim o blue jeans. Qui l’artista Ettore Favini ha presentato il progetto di arte partecipata Au Revoir, curato da Connecting Cultures e vincitore del premio Italian Council 2019 della DGAAP del Mibact, che valorizza la creatività italiano all’estero. La mostra, che si svolge al al Carré d’art contemporain di Nîmes, è curata da Roberta Garieri e racconta la conclusione di una lunga traiettoria, spaziale e temporale, percorsa da Favini lungo il bacino del Mediterraneo attraverso le rotte tracciate dalle trame del jeans, tessuto dalle origini antichissime, grande protagonista della storia della moda e del costume moderno e contemporaneo. Ha dunque coinvolto artigiani tessili, rappresentanti delle comunità egiziane e nordafricane di Milano e la Fondazione per il Tessile di Chieri che hanno dato vita a una serie di opere, tra arazzi e piccole sculture in bronzo, avente per comune denominatore il Mare Nostrum, luogo di scambi ma anche di conflitto tra i popoli. Ecco le immagini…

Claudia Giraud

Ettore Favini – Au Revoir
Fino al 4 ottobre 2020
Carré d’Art–Musée d’art contemporain
Place de la Maison Carrée. 30000 Nîmes
https://www.carreartmusee.com/en/exhibitions/ettore-favini-158

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).