Giardino project. Nasce nuovo spazio no profit in Puglia

Un nuovo spazio no profit in Puglia: al via dal 31 luglio “Giardino project”, un progetto di Giuseppe Arnesano nel cortile condominiale della sua casa a Trepuzzi, in Salento.

Giardino Project, 2020 ph Grazia Amelia Bellitta
Giardino Project, 2020 ph Grazia Amelia Bellitta

Un nuovo spazio no profit in Puglia: al via dal 31 luglio Giardino project, un progetto di Giuseppe Arnesano a Trepuzzi che nel giardino del suo appartamento accoglierà l’artista Stefano Giuri, fondatore di Toast Project Space a Firenze. Successivamente, dal 9 agosto, sarà la volta di Caterina Molteni, assistente curatore al MAMbo di Bologna. Abbiamo incontrato Arnesano per farci raccontare la natura di questo nuovo luogo di riflessione sulle tematiche del contemporaneo. Sarà una piattaforma di discussione en plein air, in un cortile condominiale. 

Giardino Project, 2020 Giuseppe Amedo Arnesano ph Grazia Amelia Bellitta
Giardino Project, 2020 Giuseppe Amedo Arnesano ph Grazia Amelia Bellitta

GIARDINO PROJECT: UN PROGETTO POST LOCKDOWN

Ma come nasce Giardino project? Idealmente lo scorso inverno a Torino, da una chiacchierata in un bar del Balon con Francesco Snote”, racconta Arnesano. “Poi durante il lockdown la cosa ha preso sempre più consistenza visto che trascorrevo molto tempo nell’unico spazio verde disponibile, ed è proprio durante quei silenzi che ho deciso far rivivere in questo luogo domestico, creando una dimensione dedicata alle arti visive, alla condivisione e al confronto. Un modo, mi auguro, per percepire in maniera costruttiva e in un contesto decentrato le energie pulite che alimentano il sistema del contemporaneo. Giardino project nasce in un momento particolarmente vitale per gli spazi no profit, soprattutto in Salento. Realtà come Progetto, Studio Concreto e il neonato Spazio su rivelano infatti una vivacità stimolante, legata ad artisti e curatori brillanti e dinamici, con sguardi aperti ben oltre i confini.

Giardino Project, Volume zero, immagine guida, ph Grazia Amelia Bellitta
Giardino Project, Volume zero, immagine guida, ph Grazia Amelia Bellitta

GIARDINO PROJECT: IL PROGRAMMA

Credo che qui “nelle Puglie” la differenza in termini di qualità, ricerca e sperimentazione artistica venga fatta proprio dalle realtà indipendenti, senza dimenticare i ragazzi di Post Disaster a Taranto, Like a Little Disaster a Polignano a Mare, Microba a Bari e le azioni individuali portate avanti da alcuni critici e curatori della zona”, racconta Arnesano, per il quale è importante creare una rete del contemporaneo insieme a Progetto, Studio Concreto e Spazio su coinvolgendo anche la provincia, come nel caso di Trepuzzi, e le altre realtà che fanno parte di un territorio variegato ed esteso come quello di Puglia. Giardino project è uno spazio aperto. Progetti per il prossimo futuro? È sempre Arnesano a suggerirci che nell’immediato pensando a settembre ho in programma di realizzare la pubblicazione di Volume 0 con i contributi di Caterina Molteni e Stefano Giuri, due personalità straordinarie che stimo e ringrazio per aver condiviso a pieno lo spirito di giardino.

Lorenzo Madaro

Inaugurazione su appuntamento ore 20.
Per partecipare inviare una email di conferma a: [email protected]
Ingresso libero [posti limitati: 25]
www.giardinoproject.com 

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.