Louise Bourgeois da Hauser & Wirth. La mega galleria svizzera presenta la sua prima mostra online

Dopo la chiusura dei suoi otto spazi sparsi per il mondo, Hauser & Wirth lancia la nuova piattaforma Dispatches che ora presenta la sua prima mostra online con 14 disegni dell’artista franco-americana

Louise Bourgeois, Untitled 1970, Photo Christopher Burke, © The Easton FoundationVAGA at ARS, NY Courtesy The Easton Foundation and Hauser & Wirth
Louise Bourgeois, Untitled 1970, Photo Christopher Burke, © The Easton FoundationVAGA at ARS, NY Courtesy The Easton Foundation and Hauser & Wirth

Vediamo ogni giorno musei e gallerie di tutto il mondo che, costretti a chiudere per l’emergenza sanitaria in corso, stanno mettendo online i propri contenuti, magari partendo da zero. Non è il caso della mega galleria svizzera Hauser & Wirth che ha semplicemente incrementato la sua già forte presenza nell’ambiente digitale (la sua serie di film di artisti della sua scuderia ha finora raggiunto quota 100). Così, dopo la chiusura dei suoi otto spazi – sette gallerie tra Zurigo, Londra, New York, Los Angeles, Hong Kong, Gstaad e St. Moritz e un centro d’arte nelle campagne inglesi del Somerset – ha deciso di lanciare la nuova piattaforma Dispatches che ora presenta la sua prima mostra online con 14 incredibili disegni dell’artista franco-americana Louise Bourgeois (Parigi, 1911–New York, 2010). Il disegno è sempre stato un rituale quotidiano durante la sua lunga carriera artistica, usato come strumento di autoanalisi. Da ragazza Bourgeois aiutava l’attività di restauro di arazzi dei suoi genitori, progettando e disegnando modelli per tessuti che necessitavano di riparazione, così, anni dopo, il disegno divenne un modo per raccontare i suoi pensieri e le sue ansie interiori. “Quando disegno significa che qualcosa mi dà fastidio, ma non so cosa sia. Quindi è un modo per esorcizzare l’ansia “, ha detto una volta l’artista. Le opere in questa mostra online catturano la sua psiche interiore, attraverso segni ondulati di inchiostro, acquerello e matita e sebbene i suoi disegni costituiscano una pratica molto separata dalla sua opera scultorea, riescono a mantenere una tensione simile, oscillando tra figurazione e astrazione. Ecco le immagini…

– Claudia Giraud

https://www.hauserwirth.com/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).