Lezioni d’italiano: Fiorucci Art Trust va online con il progetto dell’artista napoletana SAGG

Lezioni d’italiano, l’appuntamento di conferenze performative firmate Fiorucci Art Trust, e curate da Milovan Farronato, in rete con un progetto ad hoc di Sagg Napoli

Lezioni d'Italiano di Fiorucci Art Trust
Lezioni d'Italiano di Fiorucci Art Trust

In questi giorni drammatici di isolamento forzato l’Italia si sta raccontando in una serie di video, post e stories diffusi nel vasto oceano del web. Ma quali sono gli artisti che indagano le diverse sfaccettature del Bel Paese? Quali sono le pratiche che approfondiscono le tematiche nostrane? Tenta di rispondere il Fiorucci Art Trust con un format intitolato “Lezioni d’Italiano”, a cura del direttore Milovan Farronato. Qui artisti italiani sono protagonisti di conferenze performative in quel di Londra, in prima persona o raccontate. Tanti i nomi coinvolti negli scorsi anni, quali Patrizio Di Massimo con Monologue for two, la compianta Chiara Fumai con I Did Not Say or Mean Warning, Liliana Moro in Last Tap; poi è stata la volta di Sissi, Ian Kiaren, Anna Franceschini in un dialogo aperto con Diego Marcon e Federico Chiari fino ad arrivare ad Alex Cecchetti. Una programmazione ricca e dinamica ha animato la sede di Sloane Ave fino al 2015. Ma, oggi? Come è possibile continuare il progetto senza contravvenire alle restrittive norme per contenere il contagio da Covid-19? Semplice, si prosegue in rete, come racconta ad Artribune la stessa fondatrice, Nicoletta Fiorucci Russo. “Anche durante questo momento senza precedenti, è importante non rinunciare ai nostri progetti. Emigreremo sulle piattaforme digitali. L’arte non si ferma ed è per questo che Lesson#8 condotta SAGG NAPOLI avverrà interamente online, diventando un progetto a lunga durata, espandendosi sulla rete nei prossimi mesi”, spiega.

SAGG NAPOLI E L’ESTETICA DEL SUD

L’artista napoletana Sofia Ginevra Gianni – aka SAGG– (Napoli, 1991) pone alla base della propria ricerca estetica le peculiarità delle tradizioni, e le sub-culture, contemporanee che animano l’Italia meridionale, prendendo a riferimento la propria città natale. “SAGG NAPOLI racconta la corrente situazione socio-economica del Sud Europa attraverso la mia ricerca che si manifesta con oggetti, video, social media, così come il mio corpo e la mia presenza, includendo anche vestiti e stili. Quindi, generando un archivio fisico, che io stessa incarno, SAGG NAPOLI cerca di cogliere un’identità in continua evoluzione che manca di una rappresentazione culturale, spesso vista come popolare, quasi folkloristica e, quindi, respinto dalla società intrinsecamente indebitato e attirato dal Nord, il quale è visto come rappresentazione del futuro.” Così ci racconta la sua ricerca artistica SAGG, protagonista della nuova Lesson#8 promossa dal Fiorucci Art Trust. Qui gestualità e simboli della realtà popolare trovano spazio nell’arte contemporanea mescolandosi al linguaggio digitale, indagando gli stereotipi e le verità di una città come Napoli. “Questa dinamica genera un rapporto estetico contorto in cui il Sud si trova ad ammirare e imitare la produttività culturale del Nord (come la musica, l’arte, l’architettura e la moda), mentre in realtà è il luogo che l’ha ispirato e, spesso, anche prodotto. Così il Sud viene due volte rimosso dalla fonte originale che è se stesso” conclude l’artista.

LESSON#8 SAGG SCOPA FAT FOR FIORUCCI ART TRUST

Concepito come un progetto di lunga durata, SAGG SCOPA FAT, intende svilupparsi sulle piattaforme digitali di Fiorucci Art Trust attivando un non-luogo, di condivisione totale, con una serie di video “home-made” ed eventi virtuali prodotti dall’artista, coinvolgendo parenti e amici. Per l’occasione SAGG NAPOLI reinterpreterà le carte da gioco napoletane, comunemente usate da adulti e bambini, singolarmente o collettivamente, come passatempo. Tra i tanti giochi d’intrattenimento, l’artista ha deciso di porre l’attenzione sul classico gioco della “Scopa”, indagandone – nello specifico- le diverse e intriganti sfaccettature che si celano dietro il nome stesso. Tra erotismo e pratica del gioco ecco che un nuovo mazzo di carte digitale animerà video, tutorial e conferenze dai toni ironici, vivaci e graffianti che la contraddistinguono, in riferimento all’indagine dell’estetica del sud, punto nevralgico della sua ricerca.

– Valentina Muzi

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.