Fare il contropelo alla storia. Ivana Spinelli a Bologna

Gallleriapiù, Bologna – fino al 28 marzo 2020. Seconda personale di Ivana Spinelli nella galleria bolognese. Dove si presentano i primi risultati di una indagine archeomitologica.

Prende spunto dalle ricerche archeomitologiche di Marija Gimbutas (1921-1994) la seconda personale di Ivana Spinelli (Ascoli Piceno, 1972) alla Gallleriapiù di Bologna, collocata nella vivace zona della Manifattura delle Arti, a pochi passi di distanza dal MAMbo, dalle gallerie CAR DRDE e P420, dal corniciaio Perimetro delle arti.
Il titolo della mostra, Contropelo, riassume efficacemente in una sola parola la rivoluzionarietà delle tesi proposte dalla studiosa lituana, le quali permetterebbero di rileggere la storia per l’appunto in contropelo. Segni alfabetici e ideogrammatici ricorrenti in civiltà distanti nel tempo e nello spazio diventano materiale preliminare per le riflessioni dell’artista di stanza a Berlino, che costruisce frasi probabilmente sensate ma mute su molteplici supporti, dai taccuini alle lastre per incisione, fino a renderle elemento funzionale e insieme decorativo di sculture semoventi e opere bi-tri-dimensionali a parete, che accolgono commistioni di materiali naturali e artificiali, di ovatta e legno, di tessuti e plastilina.

Marco Enrico Giacomelli

Evento correlato
Nome eventoIvana Spinelli - Contropelo
Vernissage25/01/2020 ore 18
Duratadal 25/01/2020 al 28/03/2020
AutoreIvana Spinelli
CuratoreClaudio Musso
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLLERIA PIU
Indirizzovia del Porto 48 - Bologna - Emilia-Romagna
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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.