La verità sull’arte del futuro. Hackatao a Mantova

Galleria Zanini Arte, San Benedetto Po ‒ fino al 2 febbraio 2020. Un viaggio nell’universo immaginifico degli Hackatao senza lasciare il pianeta Terra: i due ‘artonauti’ italiani della galassia CryptoArt sbarcano a Mantova per rivelare agli umani la loro verità sull’arte del futuro.

Hackatao, ART Never Die
Hackatao, ART Never Die

Digitale, geograficamente agnostica, decentralizzata, come la generazione che l’ha prodotta: alla galleria Zanini di Mantova gli Hackatao spalancano le porte al collezionismo del futuro proiettando la comunicazione artistica nella rivoluzionaria galassia della CryptoArt. Le menti creative degli ‘hacker del Tao’ sono due, Sergio Scalet (Transacqua, 1973) e Nadia Squarci (Udine, 1977): complementari nell’arte e nella vita, hanno lasciato il caos di Milano per registrare il mondo dall’incontaminato borgo friulano di Oltris. Pionieri della CryptoArt in Italia e nel mondo, gli Hackatao eludono le limitazioni del sistema “fuori dal flusso”, inserendosi nel cuore pulsante dello scambio digitale: un mercato istantaneo e in fermento, destinato ai nuovi collezionisti disposti ad acquistare un certificato digitale per sempre ‘incastonato’ nella Blockchain, un’opera infinitamente riproducibile ma tokenizzata, resa unica dai codici crittografici. Abbandonate ogni speranza analogica, voi ch’entrate: la prima vera rivoluzione è mentale.

GLI ‘HACKER DEL TAO’

La verità è” che galassie di piccole intuizioni possono generare infiniti mondi alternativi: le opere dei due Crypto-artisti, esposte nella personale mantovana The truth is, nascono fisiche ma palpitano di realtà aumentata, parlando la lingua istantanea dell’era digitale. L’osservatore rimane intrappolato nella ragnatela di un vischioso flusso di coscienza che invade le superfici, indelebilmente ‘tatuato’ a grafite, divoratore insaziabile del vuoto contemporaneo. Una rete d’immagini gridate e pensieri ossessivi dà forma ai fantasmi che avvelenano la nostra società di ‘umani aumentati’, ritratta in un selfie con la Morte dall’affilata falce-Facebook. Cade il candido peplo della classicità alla Nuda Veritas, sirena postmoderna dai lunghi capelli fucsia; la viziosa Zombie Girl, affamata di celebrità social, strizza l’occhio alla decomposizione della civiltà: l’atto creativo è l’antidoto alle falsità mediatiche e alle ansie postmoderne, con il quale gli Hackatao entrano nelle vene del pianeta Terra per denunciare il game over dell’autenticità nel videogioco-mondo, impossibile da collaudare senza istruzioni. Oltre l’apparente superficie ironica, scavano nei labirintici algoritmi della matematica e nella filosofia alla ricerca delle macerie del vero assoluto, da (ri)adattare a un universo individualista e cangiante, regno dell’inesatto e dell’improbabile.

Hackatao. The Truth Is. The inexplicable will be revealed. Exhibition view at Galleria Zanini Arte, San Benedetto Po 2019
Hackatao. The Truth Is. The inexplicable will be revealed. Exhibition view at Galleria Zanini Arte, San Benedetto Po 2019

‘ADOTTA UN UMANO’: GUIDA INTERGALATTICA PER PODMORK

“La verità è” che da quando sono sbarcati sulla Terra il mondo fa meno paura: affiorati dal suo sottopelle onirico, il curioso esercito dei Podmork infesta le menti degli uomini per nutrirsi delle loro fantasie. Creature aliene dai poteri salvifici, queste entità “mistico-fisico-meta-incoerenti”, in bilico tra Street Art e manga, hanno adottato gli uomini per affiancarli nella lotta contro gli atavici mostri del Buio e della Voragine. Da art Toyz tascabili si sono evoluti in sculture dalle forme morbide e totemiche, esploratori di mondi interiori che alleviano le umane paure in catartiche visioni pop.
Gli Hackatao denunciano le contraddizioni della contemporaneità con la leggerezza di una giovane anima ribelle: la loro arte si lascia comprendere da uno sguardo ottimista, spalancato sul futuro digitale, dall’occhio curioso di chi reclama il diritto di esprimersi senza censure né falsi idoli. Perché la verità vuole essere trovata, proprio lì, in quella linea sottile tra arte e tecnologia, tra capolavoro tangibile ed effimero, tra uomo e schermo, tra Yin e Yang, tra vero e falso. Oltre la materialità estetica di un pianeta che deve essere salvato, in un futuro che è già presente.

Serena Tacchini

Evento correlato
Nome eventoHackatao – The truth is
Vernissage30/11/2019 ore 17,30
Duratadal 30/11/2019 al 02/02/2020
Autore Hackatao
CuratoriFrancesca Baboni, Stefano Taddei
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoZANINI CONTEMPORARY GALLERY
IndirizzoVia Virgilio 7 - San Benedetto Po - Lombardia
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Serena Tacchini
Serena Tacchini è laureata in Lettere moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi in letteratura italiana sul colorismo poetico del padre dell’ermetismo, Camillo Sbarbaro. Attualmente si sta specializzando in Archeologia e Storia dell’arte presso lo stesso campus milanese. Collabora dal 2010 con lo studio padovano di architettura e design DesignUnit. Spirito solitario, perfeziona le sue grandi passioni: l’arte in tutte le sue declinazioni e la scrittura. Da marzo 2015 è contributor per Artribune.