La fiera SetUp di Bologna non si fa. Al suo posto una mostra

Dopo la scissione delle due fondatrici, la rassegna per artisti emergenti, per 7 anni protagonista dell’art week bolognese, quest’anno non si fa. Al suo posto, una Exhibition and Sale ideata da Alice Zannoni per il rilancio futuro della fiera

SETUP 2020 Stefano W Pasquini UP1511 acrilico su tela 50x70cm 2015
SETUP 2020 Stefano W Pasquini UP1511 acrilico su tela 50x70cm 2015

SetUp, fiera indipendente dedicata agli artisti emergenti che per 7 anni è stata protagonista della settimana dell’arte bolognese, quest’anno non ci sarà. Lo ha annunciato durante una conferenza stampa, a pochi giorni dall’art week sotto le due Torri, Alice Zannoni, Amministratore Unico di SetUp Art srl e co-fondatrice insieme a Simona Gavioli – che ora dirige il nuovo progetto fieristico BOOMing Contemporary Art Show – della prima fiera d’arte contemporanea collaterale ad Arte Fiera Bologna. “Prendere la decisione di fermare SetUp è stata una scelta obbligata, un dovere e una responsabilità le cui parole non avrei mai voluto pronunciare”, ha dichiarato Zannoni. “Il cuore è muto, ma continua a battere e non per ostinazione, ma perché sono convinta che il legno con cui è stata costruita la barca sia di qualità. Il vero capitano è l’ultimo ad abbandonare la nave, per questo sono ancora qua, per rilanciare SetUp”.

LA STORIA DI SET UP

Prenderà, infatti, il suo posto la mostra Sono ancora qua. SetUp to be continued che si terrà dal 24 al 26 gennaio 2020 negli spazi al primo piano dell’Autostazione, proprio quelli che hanno visto nascere nel 2013 SetUp Contemporary Art Fair, per cinque edizioni diretta dal duo Zannoni-Gavioli, ora definitivamente scisso. Motivo del contendere? La nuova sede nello storico Palazzo Pallavicini che ha ospitato la fiera negli ultimi due anni.

LE RAGIONI DELLA SCISSIONE

Già l’edizione 2017 aveva dimostrato il crearsi di tensioni finanziarie nell’ambito della società”, ha raccontato Alice Zannoni ad Artribune. “La Presidente allora consigliò di cambiare il luogo portandolo a Palazzo Pallavicini, io per il  rapporto di stima che avevo nei confronti della mia socia ho pensato che fosse una cosa giusta e inizialmente l’ho anche condivisa, ma quando mi sono resa conto della reale capienza della spazio, (la metà delle gallerie), in relazione anche al costo ben doppio rispetto all’Autostazione ho pensato a due cose: la sede non era il luogo deputato per la missione di SetUp nei confronti dei giovani, in quanto il prezzo dello stand sarebbe stato elevato; la seconda che il contenimento dello spazio avrebbe accentuato ancora di più la tensione finanziaria che si era creata. Così ho preso le distanze e mi sono opposta alla manifestazione come era stata presentata, tanto che non l’ho condivisa e non ho curato la direzione artistica”. Il format di SetUp, che era quello di coinvolgere artisti e curatori under 35, e quindi “emergenti”, ritorna in parte nel nuovo progetto espositivo di Alice Zannoni, costituito da oltre 30 artisti, ma senza un sostrato curatoriale a sostegno, ciò perché le opere esposte sono il frutto di donazione da parte di artisti e collezionisti che, con un gesto di generosità e riconoscenza, vogliono contribuire a finanziare la rinascita della fiera. “L’idea dell’Exhibition and Sale è nata proprio da un’azione spontanea di un amico che mi ha offerto la donazione di una propria opera per dare una mano”, ha concluso Zannoni; “parlando di questo gesto di altruismo con altre persone, molte si sono aggiunte senza esitazione con un immediato: “Te ne do una anche io!”. “Anche” è una parola straordinaria. Significa tutto e ancor di più, è una parola inclusiva e virale. È una parola enorme. Ho pensato di metterla a frutto, ho pensato che “anche” io avrei dovuto masticarla e riscendere in campo”.

-Claudia Giraud

https://www.artribune.com/mostre-evento-arte/sono-ancora-qua-setup-to-be-continued/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).