Tutte le parodie della banana di Cattelan su Instagram: @cattelanbanana è l’ultimo tormentone web

È aperto da poche ore e già vi si trovano i frutti e gli oggetti più improbabili attaccati al muro con lo scotch: la banana di Cattelan ha già fatto scuola, scatenando l’ironia web

Cattelan Banana
Cattelan Banana

Tra chi si è affrettato a gridare allo scandalo per il “rapporto qualità-prezzo” e chi si è prestato a raffinati panegirici in sua difesa, la banana di Maurizio Cattelan è già diventata un tormentone. Si tratta per la precisione di Comedian, l’ultima opera, stimata 120mila dollari che l’artista italiano di fama internazionale Maurizio Cattelan ha presentato allo stand di Perrotin alla fiera Art Basel Miami Beach.

PURE UN MEME DI TAFFO

Come prevedibile, una banana attaccata al muro con lo scotch non poteva che essere il materiale migliore per una web satira capace di fare il giro del mondo, virale anche tra coloro che il mondo dell’arte non lo frequentano affatto. Già da ieri erano cominciati a circolare alcuni meme, tra cui quello ineluttabile di Taffo, l’agenzia di pompe funebri famosa sul web per il suo humor nero acchiappa-click: al muro ha deciso di appiccicarci ovviamente una bara, meno deperibile e sicuramente più economica dell’opera dell’artista padovano.

CATTELAN BANANA SU INSTAGRAM

Da lì è stato tutto un proliferare di parodie, tanto da far prendere la decisione di aprire la pagina Instagram @cattelanbanana per raccoglierne e rilanciarne il più possibile. Un account, leggiamo, “powered by @galerieperrotin”, che ci porta a pensare che possa esserci dietro la sua creazione lo stesso artista, il suo staff o il suo gallerista e non un qualsiasi fan. Non solo banane quindi, ma anche arance, avocado, zucche, pomodori, perfino un calzino usato e un dito medio alzato (che richiama un’altra scultura celebre del Maurizio nazionale che alla soglia dei sessant’anni ancora riesce a mobilitare): è attiva solo da poche ore e la pagina della banana di Cattelan ci ha già raccontato che molte cose, anche le più improbabili, possono essere attaccate al muro con lo scotch. E che l’ironia del web è un pozzo di cui non si conosce il fondo. Andate a farvi un giro su @cattelanbanana e giudicate voi stessi qui intanto qualche immagine

-Giulia Ronchi

 

Instagram: @cattelanbanana

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.