Infinito in pittura. Darren Almond a Napoli

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli – fino al 4 gennaio 2020. Quinta personale di Darren Almond da Alfonso Artiaco: e a Napoli è di scena l’infinito in pittura.

Il percorso offerto da Darren Almond (Wigan, 1971) con In Temple Grounds, la sua quinta personale alla Galleria Alfonso Artiaco, sembra trattenere in sé una doppia forza dell’arte che, volendo utilizzare le parole del Baudelaire impegnato a definire le linee estetiche della modernità, spinge verso qualcosa di contingente, di fuggitivo, di transitorio, “quella metà dell’arte”, appunto, “di cui l’altra metà è l’eterno, l’immutabile”.
Se da una parte infatti una particolare struttura modulare rende una cristallina immobilità, dall’altra l’uso di colori squillanti (come pure di piccole ferite d’oro, rame o argento che definiscono i contorni di numeri piacevolmente frammentati) sembra reagire all’atmosfera circostante e dunque mutare, seguire il tempo della luce naturale. Quello che maggiormente colpisce nei lavori è l’utilizzo sistematico dello zero, il nulla greco (μηδέν), il vuoto arabo (صفر‎) dal quale partire per generare un infinito in pittura, per sollecitare lo spettatore a un attraversamento, a un passo che volge al di là della pittura, nella zona chiara dell’immaginazione, nella mente che ruota attorno a se stessa e genera il pensiero, l’entretien infini.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoDarren Almond - In Temple Grounds
Vernissage16/11/2019 ore 11.30
Duratadal 16/11/2019 al 04/01/2020
AutoreDarren Almond
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA ALFONSO ARTIACO
IndirizzoPiazzetta Nilo 7 80134 - Napoli - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.