Keith Haring a Bruxelles. In Belgio una grande retrospettiva sull’icona della cultura pop

Ha tratto ispirazione dall’espressionismo astratto, dalla pop art, dalla calligrafia giapponese e dai graffitisti della New York anni ’80. Tutto questo è raccontato nella mostra al Bozar sull’artista-attivista americano

Keith Haring, Ignorance = Fear, 1989 © Keith Haring Foundation Collection Noirmontartproduction, Paris
Keith Haring, Ignorance = Fear, 1989 © Keith Haring Foundation Collection Noirmontartproduction, Paris

Sta per inaugurare al Bozar di Bruxelles un’importante retrospettiva sul leggendario artista americano Keith Haring (Reading, 1958 – New York, 1990) che offre la possibilità di riscoprirne il lavoro, l’attivismo e la continua influenza sull’arte, ancora oggi. Amico e collaboratore di Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat, Keith Haring è stato una figura unica nella New York degli anni ’80, con un ruolo chiave nella controcultura per il suo stile immediatamente riconoscibile, fatto di motivi iconici: cani che abbaiano, bambini striscianti e dischi volanti, contraddistinti da chiari significati politici legati al suo attivismo. Prima di morire ormai quasi trent’anni fa per AIDS, l’artista ha infatti fondato la Keith Haring Foundation per sostenere organizzazioni no-profit che si occupano di bambini disagiati e di educazione, prevenzione, ricerca e assistenza, appunto contro l’AIDS. La mostra – sia cronologica che tematica – rievoca lo stile e lo spirito del tempo attraverso documenti d’archivio, fotografie, poster, murales, video visti raramente e oltre 85 opere tra disegni e dipinti; mentre l’installazione immersiva Black light del 1983 presenta una serie di lavori che diventano fluorescenti sotto la luce ultravioletta. Il tutto accompagnato da musica disco ed elettronica post-punk. Ecco le immagini…

 Claudia Giraud

Keith Haring
Dal 6 dicembre 2019 al 19 aprile 2020 (preview il 5 dicembre)
BOZAR – Centre for Fine Arts
Entrance: Rue Ravensteinstraat 23, 1000 Brussels
https://www.bozar.be/

Dati correlati
AutoreKeith Haring
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).