“Bologna Balla per le feste”: Capodanno d’artista e molto altro tra performance e videomapping

Durante le feste natalizie nel capoluogo emiliano si “aprono le danze”: scene di film cult incentrate sul ballo saranno proiettate tutti i giorni su 5 palazzi del centro storico. Da non perdere, anche le performance in e outdoor per la città

Capodanno a Bologna
Capodanno a Bologna

Tra gli Alberi di Natale d’artista a Firenze, il videomapping sul Palazzo della Farnesina(fino al murale di Banksy a Birmingham) il clima natalizio non si sta certo facendo attendere per quanto riguarda il coinvolgimento degli artisti. Anche il capoluogo emiliano si prepara ad animare il volto della sua città con il programma di Lightin’Bo, a cura dell’Ufficio del Turismo Bologna Welcome con la direzione artistica di Cineteca di Bologna. Alle luminarie di Via d’Azeglio, che portano il testo della canzone Nessuno vuole essere Robin di Cesare Cremonini (che fa seguito a L’anno che verrà di Lucio Dalla dell’anno scorso), si aggiungeranno le proiezioni fatte su cinque palazzi storici del centro: la Chiesa di Santa Maria della Pioggia, il Complesso di Sant’Ignazio, Palazzo Isolani, Palazzo Malvezzi e Palazzo della Mercanzia. Per dieci giorni, dalle 18 alle 20 (e il 31 dicembre fino all’1 di notte), saranno proiettate scene di balli eterogenei tratti da film famosi – da La Dolce Vita a Pane, Amore e…passando per I Fanciulli del West, Il Gattopardo e Cappello a Cilindro. A precedere le proiezioni, saranno degli spettacoli di luci che evidenzieranno le linee e gli elementi architettonici delle facciate; il progetto mira a creare un itinerario alternativo alla scoperta del centro bolognese, fuori dai circuiti più battuti.

LA DANZA A BOLOGNA

La danza invade la città non solo tramite le proiezioni, ma anche portando 500 ballerini in carne e ossa nei luoghi più significativi, tra hip hop, tango, classica, danze etniche, musical, contemporanea, lindy hop, rock acrobatico e taranta. Il programma Dancin’Bo si svolgerà all’aperto e al chiuso: oltre a portici e piazze, gli spettacoli saranno organizzati anche nei luoghi storici della cultura, come il Palazzo dell’Archiginnasio, Biblioteca Salaborsa, il Teatro Comunale, il Museo Medievale e l’Università. Tra le coreografie, invece, ci saranno alcuni tributi ai personaggi simbolo dell’Emilia-Romagna, come Fellini e Dalla. La festa grande sarà, ovviamente, nella notte di Capodanno, dove in Piazza Maggiore sarà bruciato, come da tradizione, “il Vecchione”, realizzato da Cantieri Meticci attraverso un’opera partecipata. La chiusura degli eventi avverrà invece domenica 5 gennaio, sul sagrato della Basilica di San Petronio, con le Danze dal Mondo a cui partecipano le associazioni straniere di danze popolari, ponte tra Bologna e il resto del mondo.

Giulia Ronchi

Bologna Balla per le feste
Dal 27 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020
Bologna, luoghi diffusi
www.bolognawelcome.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.