Biennale dell’Umorismo di Tolentino, i vincitori dell’edizione del trentennale sul tema dell’odio

Vince la Trentesima Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte l’artista di Recanati Abele Malpiedi con l’opera “Mi odio”, che invita a scattarsi un selfie nelle vesti di Hitler, il dittatore più odiato della storia 

Lercio
Lercio

La Biennale internazionale dell’Umorismo nell’Arte di Tolentino, che nei giorni scorsi ha celebrato il suo trentesimo anniversario insieme alla settima edizione del festival di filosofia dell’umorismo Biumor, ha decretato i suoi vincitori: all’italiano Abele Malpiedi va il Premio Internazionale Città di Tolentino dedicato all’arte umoristica, sul tema di quest’anno, l’Odio; allo spagnolo Omar Alberto Figueroa Turcios va, invece, il Premio Luigi Mari, sul ritratto caricaturale. La cerimonia di consegna si è svolta presso la sede del Museo dell’Umorismo, durante il vernissage dell’esposizione delle 52 opere (visitabile fino al 26 gennaio 2020) selezionate per il concorso che, così, ha confermato il suo ampio respiro internazionale, con ben 620 lavori pervenuti da 239 autori, in rappresentanza di 46 nazioni. “Un museo che è una delle grandi intuizioni della città di Tolentino”, ha dichiarato il direttore artistico della Biennale Evio Hermas Ercoli. “Celebriamo il trentesimo anniversario della manifestazione, sintomo di un premio che ha una longevità che parla da sola. Senza dubbio è il riconoscimento più importante delle Marche per continuità e partecipazione”.

BIENNALE DELL’UMORISMO DI TOLENTINO 2019. IL TEMA “ODIO” E IL VINCITORE DELLA RASSEGNA

L’Odio è stato, appunto, il tema del Premio Città di Tolentino che ha scatenato la fantasia di Malpiedi, originario di Recanati, e tornato al concorso che già nel 2011 lo vide trionfare nella categoria speciale delle Stelle emergenti, spingendolo a realizzare l’opera Mi odio. “In ognuno di noi è presente quel sentimento di distruzione, sia esso latente o manifesto a livello mentale, verbale o fisico”, scrive l’artista. “Il personaggio rappresentato diventa allora simbolo di quell’impulso che può portarci a commettere crimini contro l’umanità e l’ecosistema, con lo spettatore chiamato ad una sorta di mea culpa e di presa di coscienza per riflettere sull’impatto delle nostre azioni”. L’opera di Malipieri stimola la partecipazione del pubblico, che può scattarsi un selfie facendo combaciare la propria silhouette con il cartonato della bocca e degli iconici baffi del più odiato dittatore della storia, Hitler, ritratto dentro una cornice Instagram. La giuria della Biennale ha infatti scelto Mi odio come “contributo ad irridere se stessi”, si legge nella motivazione. “Invita lo spettatore ad essere attore, stravolge la tecnica del selfie per obbligare a mettersi in gioco attraverso lo smartphone. Particolarmente significativo il gioco ossimorico della scrittura “mi odio” e il terribile riferimento nel like al dramma dell’olocausto”.

GLI ALTRI PREMI DELLA BIENNALE DELL’UMORISMO DI TOLENTINO 2019

Il Premio Luigi Mari, sezione della Biennale dell’Umorismo dedicata al ritratto caricaturale di personaggi illustri, ha visto invece trionfare l’opera su Frida Kahlo di Omar Alberto Figueroa Turcios, con questa motivazione: “Icona del Novecento ritratta nella sua qualità di pittrice la quale, con il suo gran cuore, che qui la rappresenta, trasforma l’arte in impegno civile”. Tra i premi speciali, diversi conferimenti sono stati assegnati a Degrado Postmezzadrile (PremioAccademia Teatro); a lercio.it (Premio Accademia Social); al Terzo Segreto di Satira (Premioaccademia Video); a Iginio Straffi (Premio alla carriera per il patron della Rainbow, creatore del cartone animato Winx).

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).