Due anni di OGR Torino: le novità del programma 2020/21 e opening party con Masbedo e Kode 9

Le OGR ospiteranno Artissima Telephone, un’evoluzione di Sound. Nuova partnership con la Tate, quattro grandi personali da Stockholder a Gabellone. Per la musica: Holly Herndon e l’intelligenza artificiale

Raggiunto il traguardo degli oltre 500mila visitatori in 2 anni di apertura, a partire dal famoso Big Bang, le OGR Torino annunciano il programma artistico del 2019-2020. E lo fanno presentando diverse novità, tra partnership consolidate e inedite, con realtà come il British Council, l’organizzazione di relazioni culturali internazionali del Regno Unito; la Caixa Foundation di Barcellona; il Pushkin Museum XXI e soprattutto la Tate Modern di Londra, modello di ricerca artistica e polo di attrazione, che nel 2018 è tornato a essere il museo più visitato in Gran Bretagna. “Una sinergia d’eccellenza, quest’ultima, che fonde insieme due ex edifici industriali di due Paesi europei riconvertiti in un’esperienza artistica e culturale unica al mondo”, dichiara Massimo Lapucci, Direttore Generale OGR, “e che dimostra, ancora una volta, la capacità e l’impegno delle OGR di costruire attraverso la cultura contemporanea ponti in grado di connettere il nostro Paese con il resto del mondo, anche al di là delle attuali, e spesso poco comprensibili, divisioni istituzionali e politiche”. Ecco la programmazione arti visive, musica e didattica delle OGR nel dettaglio, a partire dalla grande festa di 4 giorni per celebrarne i primi due anni di vita…

– Claudia Giraud

www.ogrtorino.it

1. LA FESTA PER I PRIMI DUE ANNI DI OGR

Ph. Luigi De Palma for OGR

Dopo il Big Bang i Wonderful Days: 4 giorni di festa (dal 26 al 29 settembre 2019) organizzati da OGR Torino e Snodo, l’area delle OGR dedicata all’enogastronomia, all’insegna di ends & beginnigs, un fitto programma di iniziative che rispecchiano passato, presente e futuro delle Officine. Tra una visita guidata gratuita alla Biennale dell’Immagine in Movimento – nell’ultimo weekend di apertura –; e una performance dei Masbedo, che presenteranno il progetto Esercizi di violenza, in collaborazione con i musicisti torinesi Davide Tomat e G.U.P. Alcaro che manipoleranno in tempo reale i suoni e le voci provenienti dal video realizzato dal duo di artisti. “Sarà una costola di quello che si vedrà nella mostra in programma alle OGR nell’autunno 2020”, spiegano i Masbedo. “Si tratta, infatti, di una riflessione e di un’indagine video sulle anger room, le stanze a pagamento nate in Giappone per sfogare la propria rabbia repressa”. Protagonista della serata sarà invece la musica: nei quattro show curati da OGR in collaborazione con il festival avant-pop Club To Club e il Centre d’Art Contemporain di Ginevra si alterneranno sul palco della Sala Fucine Fatima Al Qadiri e Ninos Du Brasil, entrambi con live show, DJ Nigga Fox e Kode 9, con due dj set fino a tarda notte.

2. LA SETTIMANA DELL’ARTE 2019

Artissima Telephone

A fine ottobre 2019, durante l’art week torinese, le OGR ospiteranno due nuove grandi mostre personali, quelle di Monica Bonvicini e del fotografo brasiliano Mauro Restiffe; e rinnoveranno le collaborazioni con Artissima e Club To Club avviate gli anni precedenti, ma con alcuni aggiustamenti e novità. Per esempio, la sezione Sound della fiera d’arte contemporanea sarà sempre legata al suono, ma si evolverà in Artissima Telephone. “Sarà un progetto dedicato al telefono come mezzo espressivo”, dice la direttrice Ilaria Bonacossa. “Oltre alle opere realizzate dagli artisti delle gallerie partecipanti alla fiera, ci saranno anche performance telefoniche, cioè presentate al telefono attraverso call nazionali e internazionali”. Mentre per il festival elettronico Club To Club il momento clou, nella data del 31 ottobre, sarà all’insegna dell’ibridazione musica e tecnologia: la musicista americana Holly Herndon arriverà per la prima volta in Italia per presentare Proto, l’album nato in collaborazione con un’intelligenza artificiale. 

3. LE MOSTRE DEL 2020-21 AL BINARIO 1

Jessica Stockholder, Color Jam, installation view, 2012

Nel 2020 e 2021 inaugureranno quattro grandi mostre site-specific:  quella di Trevor Paglen con le sue sculture-satelliti pronti ad affrontare lo Spazio; di Jessica Stockholder  con la sua indagine dei limiti e potenzialità del medium pittorico; dell’artista polacca Magdalena Abakanowicz, realizzata a quattro mani con la Tate Modern di Londra; di Giuseppe Gabellone con un lavoro di grandi dimensioni che immerge il visitatore nell’ingombro della materia.

Trevor Paglen, dal 12 marzo al 31 maggio 2020
Jessica Stockholder, dal 19 giugno al 27 settembre 2020
Magdalena Abakanowicz, autunno 2020
Giuseppe Gabellone, 2021 

4. LE MOSTRE DEL 2020 AL BINARIO 2

Masbedo

Il Binario 2 confermerà la propria natura di laboratorio sperimentale con mostre come quella già citata dei Masbedo; NUB: New Urban Body legata al fenomeno dell’housing sociale; Dancing is what we make of falling 2 che prosegue il format di mostra sperimentato nel 2018, in cui video si susseguono unendosi a interventi performativi serali, uno a settimana, grazie alla collaborazione di ricercatori e artisti; Moon & Beyond, un percorso multimediale dedicato all’evoluzione del rapporto tra il genere umano e la luna, dalle civiltà preistoriche al XXI secolo.

NUB: New Urban Body, dal 10 gennaio al 9 febbraio 2020
Dancing is what we make of falling 2, dal 21 febbraio al 15 marzo 2020
Moon & Beyond, primavera 2020
Masbedo, autunno 2020

5. SIMPOSI E ATTIVITÀ DIDATTICHE

Ph. Luigi De Palma for OGR

Il 2019 è stato l’anno di esordio del dipartimento educazione delle OGR che a partire dall’anno scolastico 2019/2020 proporrà per scuole di ogni ordine e grado un ricco programma legato alle mostre. Proseguirà il ciclo di OGR Public Program e anche per il simposio dell’Amaci si tratterà di una seconda edizione: Museo Ventuno, la piattaforma di ricerca ideata dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani per raccontarne le trasformazioni, il prossimo 20 e 21 giugno indagherà il rapporto tra giornalismo, critica d’arte e musei.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).