Arte e femminismo. Silvia Giambrone e Marinella Senatore in mostra alla Richard Saltoun di Londra

Le due artiste italiane, durante la Frieze Art Week, saranno protagoniste di una mostra che esplora il femminismo nell’arte italiana contemporanea. Con momenti dedicati alla performance

Silvia GIAMBRONE 1981 - Untitled with thorns, 2017 Wood chairs, acacia thorns, polyvinyl chloride, bitumen & glass varnish 150 x 85 x 85 cm Copyright the Artist; Courtesy Richard Saltoun Gallery
Silvia GIAMBRONE 1981 - Untitled with thorns, 2017 Wood chairs, acacia thorns, polyvinyl chloride, bitumen & glass varnish 150 x 85 x 85 cm Copyright the Artist; Courtesy Richard Saltoun Gallery

Rientra nell’ambito di 100% Women – format di mostre lanciato lo scorso marzo dalla galleria Richard Saltoun di Londra per sostenere le artiste donne del proprio roster (e non solo), riflettendo inoltre sulla disuguaglianza di genere che imperversa nel mercato dell’arte contemporanea – l’esposizione che inaugurerà il prossimo 2 ottobre, a cura di Paola Ugolini, presso la galleria londinese, in concomitanza con la Frieze Art Week. Feminism in Italian Contemporary Art è il titolo della mostra curata da Paola Ugolini che vedrà protagoniste Silvia Giambrone (Agrigento, 1981) e Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977), con il fine di esplorare il femminismo nell’arte italiana contemporanea. L’esposizione, che vedrà anche momenti legati alla performance, parte dalla convinzione che “l’arte possa innescare un dialogo costruttivo, superando le differenze di genere, classe, razza e religione”. 

SILVIA GIAMBRONE E MARINELLA SENATORE ALLA SALTOUN GALLERY DI LONDRA

A riflettere sul tema del femminismo sono Silvia Giambrone e Marinella Senatore, le cui poetiche e pratiche artistiche da sempre indagano, con stile e linguaggi differenti, gli aspetti legati al mondo femminile e al femminismo. Se Giambrone rivolge il proprio sguardo al tradizionale e intimo ambiente domestico provando a indagare le sottili dinamiche di potere che esistono tra uomo e donna, Senatore veicola messaggi di protesta e resistenza attraverso azioni performative e partecipative, che coinvolgono in spazi pubblici grandi quantità di persone. In occasione di Feminism in Italian Contemporary Art, Giambrone ricostruirà all’interno della galleria un interno domestico apparentemente innocuo, in cui un tappeto persiano con una bruciatura circolare al centro sembra minarne l’intimità e la sicurezza; l’artista presenterà inoltre Untitled with Thorns, un’installazione che simboleggia la fragilità delle relazioni umane. Nota per le sue performance multidisciplinari e partecipative, Senatore proporrà alla Saltoun Gallery una serie di lavori realizzati in diversi media, tra cui Protest bike, una bicicletta customizzata che può essere attivata dal pubblico: sono presenti infatti megafoni attraverso cui esprimere e registrare i propri pensieri di protesta. 

LE PERFORMANCE DI SILVIA GIAMBRONE E MARINELLA SENATORE ALLA SALTOUN GALLERY

Nel corso della mostra, le artiste saranno impegnate anche in azioni performative: il 4 e il 5 ottobre sarà la volta di Marinella Senatore con Protest Forms: Memory and Celebration. Public opinion descends upon the demonstrators, performance interpretata dalla ballerina Paola Lattanzi che celebra la danza giapponese del butoh, “forma artistica nata all’indomani delle stragi di Hiroshima e Nagasaki come forma di protesta contro la distruzione totale della vita e dell’umanità”, ci spiega Marinella Senatore. “Il corpo del danzatore risponde all’annientamento della vita, con una coreografia che è quasi immobile, che lavora sulle fibre muscolari e le tensioni delle varie parti del corpo”. TRAUM è invece il titolo della performance di Silvia Giambrone, in programma il prossimo 2 novembre. Indagando ulteriormente i temi affrontati dalle opere in mostra, TRAUM è un lavoro inedito in cui “la performer sarò io in prima persona, e lavorerò sulla dimensione del trauma e il rapporto con lo spazio fisico e psichico dell’intimità domestica”, ci spiega Silvia Giambrone.

– Desirée Maida

Londra // dal 2 ottobre al 9 novembre 2019
Silvia Giambrone / Marinella Senatore – Feminism in Italian Contemporary Art
Richard Saltoun
41 Dover Street
www.richardsaltoun.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.