Al Gropius Bau di Berlino, una mostra riflette sul pericolo delle divisioni. E su come superarle

In occasione del 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino, questo museo espone i lavori di Marina Abramovic e Ulay, Mona Hatoum, Anri Sala e altri artisti internazionali per mostrare i “muri invisibili” della società e come abbatterli.

Dora García, “Two Planets Have Been Colliding for Thousands of Years”, 2017. Credits: Dora García & Isabelle Arthuis, Photo: Isabelle Arthuis
Dora García, “Two Planets Have Been Colliding for Thousands of Years”, 2017. Credits: Dora García & Isabelle Arthuis, Photo: Isabelle Arthuis

Dal 12 settembre, al Gropius Bau di Berlino, la collettiva Walking through Walls (“camminare attraverso i muri”) si interroga sul significato di separazione: viene preso come punto di partenza l’anniversario della caduta del Muro di Berlino per arrivare a un concetto di “muro” più endemico e atemporale, quello creato dal pregiudizio e dall’ostilità verso il diverso, potenziale in tutte le società. Attraverso le opere di 28 artisti internazionali la mostra costruisce un percorso eterogeneo e non lineare – fatto di pittura, disegno, scultura, fotografia, film, installazione video, installazione sonora e performance – diviso in tre sezioni. La prima riguarda i lavori che esplorano la presenza fisica delle pareti e dei sistemi di separazione; la seconda riflette sull’impatto che i muri fisici e metaforici hanno sulle comunità; infine, la terza descrive le lotte per superare le divisioni esistenti. “Con l’ascesa della demagogia in tutto il mondo, nuovi muri sia reali che immaginati vengono eretti attraverso l’incitamento alle paure e ai pregiudizi latenti nelle persone”, spiegano i curatori Sam Bardaouil e Till Fellrath, “la mostra è, quindi, una riflessione sul momento attuale: un tentativo di catturare la situazione di divisione in tutte le sue dimensioni, e in definitiva un’affermazione della volontà umana di resistere a tutte le forme di oppressione”. Alcune attività collaterali come talk, proiezioni e tour guidati dal curatore saranno in programmazione per la Berlin Art Week (dal 12 al 15 settembre) oltre che per il weekend del 9 e 10 novembre, in occasione del 30 ° anniversario della caduta del Muro. 

-Giulia Ronchi

Walking Through Walls
Dal 12 settembre 2019 al 19 gennaio 2020
Gropius Bau
Niederkirchnerstraße 7
10963 Berlin, Germania
+49 30 254860
https://www.berlinerfestspiele.de/en/gropiusbau/start.html

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.