Iris e microrganismi. Philippe Parreno a Venezia

Espace Louis Vuitton, Venezia – fino al 24 novembre 2019. La sede lagunare targata Vuitton ospita un nuovo focus sulla creatività contemporanea. Accogliendo l’installazione di Philippe Parreno.

Si intitola Elsewhen la nuova mostra della serie Beyond the Walls, il programma espositivo ideato dalla Fondation Louis Vuitton per i propri Espace di Tokyo, Monaco, Pechino e Venezia. Stavolta i riflettori si accendono sulla Laguna, dove prende letteralmente forma la ricerca di Philippe Parreno (Orano, 1964), impegnato da anni in una indagine attorno alla componente “organica” dell’opera d’arte.
Ad animare l’installazione veneziana sono i microrganismi viventi generati in un bioreattore dagli scienziati Jean-Baptiste Boulé e Nicolas Desprat appositamente per le sue mostre. Il procedimento di attivazione dell’opera è affascinante e si sviluppa a partire dal dialogo, ancora una volta organico, tra i microrganismi, l’ambiente e gli spettatori. I muri (rivestiti di carta da parati fosforescente e iris neri stilizzati), la pensilina luminosa e la saracinesca riflettente “reagiscono” al movimento del pubblico, registrato da un programma sperimentale ibrido che lo traduce in una sorta di ballet mécanique 2.0, irregolare e imprevedibile. La luce si accende e si spegne, la saracinesca si muove, includendo a tratti anche la sagoma dello spettatore e poi, nel buio, i contorni degli iris diventano presenze cupe, fantasmatiche. L’opera cambia pelle insieme ai movimenti, arbitrari, umani, di chi la attraversa, acquisendo autonomia e inserendosi nel flusso del tempo.

Arianna Testino

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).