Deserto verde. Andrej Dubravsky a Roma

Galleria Richter Fine Art, Roma – fino al 20 settembre 2019. Nella galleria romana è di scena Andrej Dubravsky, con una pittura che tocca con mano la vita.

Emission and Secretion, la personale di Andrej Dubravsky (Bratislava, 1987) ospite della Galleria Richter Fine Art di Roma, è legata al filo sottile dell’ecosistema e di una vita che mira a ritrovare il proprio equilibrio perduto tra i mille viluppi della società, tra le sottomissioni della natura, ormai “domata” a detta di Apollinaire, tra le noncuranze che trasformano il mondo in un luna park, dove ipocrisie e potere dettano regole a buon mercato.
Con una pittura vivace e fortemente estroflessa per farsi tutt’uno con lo spazio espositivo, l’artista elabora un discorso che, è lui stesso a evidenziarlo, “riguarda fondamentalmente il sesso e la natura”: due nuclei uniti tra loro da una pennellata volutamente infantile e da immagini in cui si ritrovano bruchi, ragazzi ammiccanti, scenari industriali che avvelenano l’aria, l’acqua, la terra. “Da quando ho comprato casa in un villaggio in Slovacchia sono molto più attento alle problematiche ambientali: vedo costantemente i miei vicini che annaffiano gli ortaggi e i frutti con prodotti chimici, e il modo di tagliare l’erba molto corta che sembra un deserto verde”.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoAndrej Dubravsky - Emissions and secretions
Vernissage11/06/2019 ore 18,30
Duratadal 11/06/2019 al 20/09/2019
AutoreAndrej Dubravsky
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoRICHTER FINE ART
Indirizzovicolo del Curato, 3 - Roma - Lazio
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.