L’immaginario nostalgico e sognante di Agnese Guido. A Milano

FL Gallery, Milano – fino al 4 settembre 2019. La galleria milanese ospita, per la prima volta, una mostra interamente dedicata ad Agnese Guido e al suo indomabile subconscio in costante oscillazione tra passato e presente.

158 non è un titolo, è un numero”. Con queste parole Agnese Guido (Lecce, 1982) accoglie lo spettatore all’interno dello spazio di Federico Luger, ponendo l’attenzione su quanto sia importante misurare la distanza che intercorre tra noi e le cose che ci circondano nell’ordine di acquisire maggiore consapevolezza sul fatto che tutto è tenuto insieme da connessioni tanto logiche e fisiche quanto ambigue e misteriose.
L’ambizione più grande della Guido è quella di poter entrare nella testa delle persone e lo dimostra invitandoci personalmente all’interno della sua. Così si riesce a vedere la natura antropomorfa degli oggetti, quasi come se fossero realmente in grado di provare delle emozioni che li portano a vivere un’esistenza fatta di passioni, attese e tensioni.
158 è un viaggio nei meandri della creatività dell’artista, caratterizzata da un fluttuare continuo tra lo scherno e la malinconia, l’inquietudine e la spensieratezza. Si ha dunque modo di fare la conoscenza di personaggi/oggetti a metà strada tra le creature surreali di Buzzati e le reminiscenze di specifici spot animati propri degli Anni Novanta o di immergersi in scenari onirici dal sapore lynchiano. La grande vagina/ “Scheda madre”, che partorisce sia oggetti obsoleti (floppy disk, ingombranti telefoni cellulari) sia tablet, è l’esempio più evidente dello stimolante cortocircuito che si innesca tra le nostre tecnologie quotidiane e l’approccio analogico dell’artista.

Valerio Veneruso

Evento correlato
Nome eventoAgnese Guido - 158
Vernissage05/06/2019 ore 18,30
Duratadal 05/06/2019 al 04/09/2019
AutoreAgnese Guido
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFL GALLERY
IndirizzoViale Sabotino, 22 - Milano - Lombardia
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.