Morto Nanni Balestrini poeta, scrittore, artista e figura centrale del dibattito politico

A darne l’annuncio, amici e colleghi a partire dalla casa editrice DeriveApprodi. Balestrini era tra le figure centrali del dibattito contemporaneo italiano

Nanni Balestrini
Nanni Balestrini

È morto Nanni Balestrini. A dare la notizia gli editori di DeriveApprodi con un messaggio laconico ma carico di affetto e ammirazione su Facebook, subito condiviso da tanti amici e colleghi: È con tristezza e dolore che informiamo della scomparsa di Nanni Balestrini. Una scomparsa, non solo per noi, incolmabile. Balestrini era nato a Milano nel 1935 ed è stato una delle figure centrali del dibattito contemporaneo, artistico, letterario e politico del nostro Paese, oltre che tra i protagonisti indiscussi della stagione della neovanguardia, militando attivamente tra i Novissimi e il Gruppo ’63. La vita, la politica e l’approccio estremamente sperimentale della sua poesia incontrano presto anche la prosa e l’arte contemporanea. Noti e indimenticabili sono romanzi come Tristano del 1966, Ma noi facciamone un’altra, del 1968, fino a Elettra del 2001. Nelle sue opere il linguaggio torna al centro, in un rimontaggio e remixaggio di elementi tratti dalla realtà o di fotografie. L’ultima sua mostra, Vogliamo tutto (come l’omonimo romanzo del 1971) si è svolta nel 2018 al Palazzo Ducale di Massa (promossa da Fondazione Mudima) dove è stata presentata anche la collana onnicomprensiva di poesie edita proprio da DeriveApprodi.

LE MOSTRE

Ma tante sono state le occasioni espositive che l’hanno visto coinvolto. È ancora in corso ad esempio la mostra La Lingua Tagliata, a cura di Manuela Gandini, collettiva con Gianni Pettena e Gian Emilio Simonetti in corso presso la galleria Laura Bulian di Milano. A Napoli, da Casa Morra, è stato tra gli artisti coinvolti nel “Gioco dell’Oca” di Peppe Morra in 3P+B. Sempre nello stesso anno, nell’ambito di ArtVerona ha partecipato a Chi Utopia mangia le mele, a cura di Adriana Polveroni, per citare solo le partecipazioni più recenti, senza dimenticare la presenza nel 1993 alla Biennale di Venezia. Del 2012 è il film “infinito” Tristanoil, presentato nella documenta di Kassel diretta da Carolyn Christov-Bakargiev. Tanti i suoi compagni di strada, incontrati anche nell’esperienza del giornale Alfabeta (poi divenuto Alfabeta2) di cui è stato tra i principali animatori: Umberto Eco, Gillo Dorfles, Edoardo Sanguineti, Achille Bonito Oliva tra gli altri. Di lui quest’ultimo scrive “Balestrini simula un’operazione di massaggio del linguaggio, mediante una condensazione manuale che ne evidenzia l’aspetto fisico e tangibile […]. Tutto è oggetto trovato, ma proprio per questo manipolato e manipolabile. Balestrini realizza opere che sono un suggerimento di opera, fondazione di un metodo evidente ma che richiede in ogni caso lo stato di grazia dell’artista capace di portare il materiale nella necessità della forma”. 

I RICORDI DEGLI AMICI

Non sono mancati i ricordi degli amici, tanti e affezionati. E anche di coloro che stimavano l’artista pur non condividendone in tutto e per tutto idee e battaglie. Come Gianluigi Ricuperati, che scrive: “Nanni Balestrini. Da lui mi divideva tanto, a lui mi univa tutto.
Ciao”. Diversamente gli amici della testata Doppiozero, suoi compagni di strada, scrivono: “L’angelo della storia vola ad ali dispiegate, sospinto da una bufera. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre verso il cielo cresce il cumulo delle macerie davanti a lui: che, da quelle macerie, non può distogliere gli occhi spalancati. L’immagine della Nona Tesi ‘Sul concetto di storia’ di Benjamin è abusata, certo, ma in pochi casi come questo pare adeguata a rendere l’insieme di vorticoso movimento energetico, e lancinante fissità orrorosa, che restituisce l’opera di Nanni Balestrini”. La rivista Alfabeta2, nell’omaggio della amica Maria Teresa Carbone, sceglie invece di ricordarlo con i suoi versi. Lo stesso fa Teresa Carnevale, Presidente della Fondazione Morra, sul proprio profilo FB. Commosso anche il ricordo di Gino Di Maggio e Achille Bonito Oliva sulla pagina FB di Fondazione Mudima, di cui riportiamo solo un breve stralcio: “Caro Nanni, e così anche tu te ne sei andato, e questa volta per sempre.  Dovrei piangerti in silenzio, amico e fratello, perché so che tu così vorresti, ma il dolore è grande e non ci riesco.  In questi ultimi giorni non ho voluto chiamarti, come da molto tempo ormai facevamo, per pudore, perché sapevo che proprio non stavi bene e non volevo turbare la tua riservatezza. Ti sono stato vicino con il cuore e con i pensieri. Hai sempre avuto un tuo modo molto particolare di essere amico, che era allo stesso tempo dolce e affettuoso ma anche sobrio e distante dalle facili emozioni. Sei stato un uomo mite ma determinatissimo a percorrere la strada della tua ricerca umana e artistica. Abbiamo fatto un lungo tratto di cammino in comune e molte sono le cose che ti ho aiutato a realizzare, e con gratitudine da parte mia, perché mi facevi partecipe di un’avventura intellettuale straordinaria.
Ci dividevano pochi anni, ma oggi mi sento più solo e orfano della tua intelligenza, della tua creatività di poeta innovativo e, in molti tuoi componimenti, poderoso”. 
Anche dal Museion di Bolzano e dalla direttrice Letizia Ragaglia arriva un ricordo: “Nanni Balestrini ha sempre occupato un posto di rilievo all’interno della collezione e nella storia espositiva di Museion, dimostrando la sua capacità di rinnovarsi di continuo ed essere sempre un’antenna attenta al contemporaneo. La sua arte è più attuale che mai. Museion ha dedicato a Nanni Balestrini una personale nel 2014-15 “Oltre la poesia” – ma la sua opera sarà presentata anche quest’ autunno nella mostra “Intermedia. Archivio di Nuova Scrittura”, in collaborazione con Mart – museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto”.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.