Genova e Via del Campo. Al via la call per riqualificare il quartiere cantato da Faber

Dopo l’evento pilota, la prima edizione del progetto artistico Divago, ideato da tre giovani artiste genovesi con UGA e Pinksummer, occupa l’intero quartiere reso celebre da Fabrizio De Andrè. Ecco il bando per under 35

Via del Campo 29r – Emporio museo musicale, ph. Maurizio Beatrici, fonte Wikipedia
Via del Campo 29r – Emporio museo musicale, ph. Maurizio Beatrici, fonte Wikipedia

In una Genova ancora scossa e sfiduciata dall’immane tragedia avvenuta il 14 agosto 2018 con il crollo del Ponte Morandi, è in cantiere un progetto artistico di riqualificazione culturale di Via del Campo, nel centro storico della città ligure, reso celebre dall’omonima canzone di Fabrizio De Andrè. Si tratta di Divago, un progetto ideato da tre giovani artiste genovesi in collaborazione con UGA (Unione Giovani Artisti) e la galleria di arte contemporanea Pinksummer – promotrice qualche tempo fa di un bando per innescare una riflessione sul ponte – e consiste in una mostra che si terrà ad ottobre proprio in Via del Campo, con il Patrocinio del Comune.

NEL SEGNO DI DE ANDRÈ

“Divago è un evento d’arte a cadenza annuale ideato da Silvia Mazzella e realizzato in collaborazione con Arianna Maestrale, Giulia Ottonello e l’appoggio dell’associazione culturale UGA (unione giovani artisti ) il cui sostegno ha permesso un incontro tra arte visiva e musica”, spiegano le giovani ideatrici. “Divago nasce nel 2019 a Genova, il suo format si apre a realtà espositive itineranti in rapporto a luoghi comuni e commerciali della città. Il suo fine è la riappropriazione del dinamismo artistico che ha caratterizzato Genova in passato; attraverso la valorizzazione di giovani emergenti e di nuovi linguaggi contemporanei si propone un nuovo volto della città”. Un’anteprima del progetto, o meglio l’edizione 0 di Divago, si è svolta dal 15 al 17 febbraio e ha visto un’affluenza complessiva di 800 persone sciamare in alcuni luoghi commerciali e privati trasformati in spazi espositivi nel centro storico di Genova: una casa, un magazzino di un ristorante, un bar non più adibito al commercio e un ufficio di architetti a due passi dalla chiesa della Maddalena.

LA PRIMA EDIZIONE DI DIVAGO

L’intero progetto edizione 0 è stato autofinanziato dagli autori e artisti partecipanti e ora una nuova open call ne cerca altri per realizzare Divago edizione 1. “Dall’occupazione di quattro spazi non comuni dell’edizione precedente, l’edizione 1 si estende rivalutando un intero quartiere”, continuano le promotrici: “Via del Campo e le zone limitrofe sono ormai state culturalmente dimenticate portandole ad una emarginazione sociale ma l’importanza della loro storia deve rimanere indelebile. Sono queste le tematiche con cui i nuovi artisti si rapporteranno per dare una nuova vita al luogo grazie a opere e lavori site-specific”. Gli autori – artisti singoli o collettivi under 35 operanti nell’ambito delle arti visive e/o performative e provenienti dall’intero panorama nazionale con opere per interni e per esterni – saranno scelti attraverso una selezione e verranno perciò giudicati dalla commissione artistica di Divago, con la collaborazione della galleria Pinksummer. C’è tempo fino al 21 giugno 2019 per partecipare al bando.

– Claudia Giraud

http://jobs.artribune.com/competitions/divago-ed-1-open-call-2019/2972.php

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).