Prospettive ribaltate. Hera Büyüktaşçıyan a Napoli

Acquedotto Augusteo del Serino, Napoli ‒ fino al 10 marzo 2019. Seconda tappa del progetto “Underneath the arches”, a cura di Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone, con l’installazione “From There We Came Out and Saw the Stars” dell’artista turca Hera Büyüktaşçıyan. Un’esplorazione fluida nella memoria sopita tra gli archi dell’antico acquedotto del quartiere Sanità.

Hera Büyüktaşçıyan (Istanbul, 1984) è l’artista scelta dalle curatrici Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone per la seconda edizione del progetto Underneath the arches, realizzato all’interno dell’Acquedotto Augusteo del Borgo della Sanità.
L’artista turca veste le architetture del sito archeologico di un tessuto azzurro vivo, che fa serpeggiare tra gli archi come fosse acqua, reinterpretando gli antichi sentieri sotterranei.
Un sottosopra fluido diviene portatore della memoria collettiva della città e luogo altro rispetto al volgersi della storia. Movimento, alterazione, irregolarità: la metafora dell’acqua racchiude la memoria, la storia e il tempo, cercando di non soffermarsi sulle apparenze del visibile, ma di andare verso un sapere dell’invisibile. L’inversione prospettica messa in scena in From There We Came Out and Saw the Stars permette allo spettatore di immergersi nel profondo di un oceano di storia e allo stesso tempo di volgere lo sguardo a un cielo della modernità divenuta archeologia.

Francesca Blandino

Evento correlato
Nome eventoUnderneath the Arches - Hera Büyüktaşçıyan
Vernissage01/12/2018 ore 11.30
Duratadal 01/12/2018 al 26/05/2019
AutoreHera Büyüktaşçıyan
CuratoriChiara Pirozzi, Alessandra Troncone
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoACQUEDOTTO AUGUSTEO DEL SERINO
IndirizzoVia Arena Sanità, 5 - Napoli - Campania
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Francesca Blandino
Francesca Blandino nasce a Benevento nel 1986. Specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Suor Orsola Benicasa di Napoli, sviluppa un forte interesse per le pratiche artistiche rivolte al sociale. Nel 2012 frequenta il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo IED (Istituto Europeo del Design) di Roma, per approfondire le dinamiche curatoriali legate all’arte contemporanea e definire meglio la sua ricerca, intenta a scovare e creare quei piccoli mondi possibili in cui il cambiamento del sistema attuale delle cose può essere sovvertito, in quanto “l’opera d’arte rappresenta un interstizio sociale” (N. Bourriaud), uno spazio libero aperto verso possibilità altre. Attualmente lavora presso la Fondazione Morra – Museo Hermann Nitsch di Napoli.

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