Femminilità ancestrale. Astrid Svangren a Torino

Quartz Studio, Torino – fino al 23 marzo 2019. Una riflessione dell’artista svedese sui tratti ancestrali della femminilità. Da Penelope a oggi.

Astrid Svangren (Göteborg, 1972) pensa a un progetto carico di pathos e ne costruisce le dinamiche negli spazi di Quartz Studio, dopo un lungo studio sulla città di Torino. È pura ispirazione: la necessità di conferire respiro a un pulsare semplice che rimanda a dinamiche tanto antiche quanto moderne, tutte al femminile, di un femmineo a tratti ancestrale, dal volto multiplo e carico di verbo. Il “contenitore” si fa spazio privo di confini, permette allo spettatore di entrare all’interno del progetto, per leggerlo dal cuore alla pelle.
Domina la scena un telaio che, come un essere arcano, ieratico, offre un viaggio temporale: lo sguardo rivolto a una Penelope viva, ma costretta al silenzio dal figlio/padrone Telemaco. Il silenzio si fa sangue, quotidianità sofferta e costretta a un lento divorarsi, un sonno profondo nel quale la perdita di se stessi è solo il principio.

Grazia Nuzzi

Evento correlato
Nome eventoAstrid Svangren
Vernissage23/01/2019 ore 18,30
Duratadal 23/01/2019 al 23/03/2019
AutoreAstrid Svangren
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoQUARTZ STUDIO
Indirizzovia Giulia di Barolo 18/D 10124 - Torino - Piemonte
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Grazia Nuzzi
Nasce a Formia (LT) il 17 novembre 1977, si laurea alla facoltà di Lettere e Filosofia in Conservazione dei Beni Culturali, con indirizzo storico artistico presso la II Università degli Studi di Napoli, nel 2005. Nel 2006 è socio fondatore della cooperativa di servizi culturali “Lilladis” a.r.l, dove ha inizio il suo percorso lavorativo come storico, curatore e critico d’arte. Dal 2008 al 2010 è educatore museale presso il Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone (CE). È docente di Letteratura italiana e Storia, critico d’arte e autore (dal 2006 ad oggi), si muove verso il pensiero contemporaneo, nella ricerca e individuazione dei nuovi linguaggi dell’arte, sempre con occhio attento a tutto il panorama artistico storico. Dal 2014 è presidente dell’associazione culturale LIBERALART, con la quale è impegnata nella diffusione di messaggi sociali attraverso progetti didattico-artistici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e ai giovani artisti che intendono portare agli occhi del panorama creativo il loro “disegno” espressivo e comunicativo. Accresce la sua formazione come docente attraverso percorsi di studi specialistici. Attualmente vive a Torino.