Se gli artisti si sfidano a colpi di piatti gourmet. Il curioso pranzo a Pereto per Straperetana

Quattro coppie formate da un artista e un curatore si sono sfidate a colpi di fornelli e piatti gourmet in occasione dell’edizione invernale di Straperetana, manifestazione artistica che da due anni coinvolge il piccolo paese di Pereto, in provincia dell’Aquila. Ecco il report e le immagini della gustosa performance…

Fettuccine al ragù bianco di agnello e crosta di pecorino e menta di Sarra e Ferri. Ph. Giorgio Benni
Fettuccine al ragù bianco di agnello e crosta di pecorino e menta di Sarra e Ferri. Ph. Giorgio Benni

Prendete 4 coppie di artisti e curatori, le cucine e gli spazi della Pro loco di un piccolo paese nel cuore montuoso dell’Abruzzo, un gruppo di commensali e il risultato è un pranzo che non ha niente da invidiare a quello che si potrebbe gustare in un ristorante gourmet, con tanto di performance d’artista e colpi di scena (e anche di palato). Quello di cui vi stiamo parlando è l’edizione invernale di Straperetana (qui vi abbiamo raccontato quella del 2017), manifestazione che da due anni, d’estate, invade le strade di Pereto, in provincia dell’Aquila, con una mostra diffusa che si compenetra con il paesaggio e l’architettura del paese. Lo scorso 16 dicembre è stata quindi la volta di una speciale performance culinaria, che ha visto artisti e curatori sfidarsi in cucina e contendersi il titolo di “miglior piatto”. Chi erano i cuochi e come si è svolta la giornata? Ci siamo fatti raccontare tutto da Paola Capata, direttrice della galleria Monitor e ideatrice, insieme a Delfo Durante, del progetto Straperetana.

Tavola imbandita. Ph. Giorgio Benni
Tavola imbandita. Ph. Giorgio Benni

GLI ARTISTI E IL MENU

Le quattro coppie formate da un artista e un curatore – Elena Bellantoni e Silvano ManganaroMatteo Fato e Simone CigliaDavide Ferri e Alessandro SarraGabriele De Santis e Ilaria Gianni – hanno ideato e preparato un piatto, ognuno dei quali è andato a comporre il menu del pranzo che si è svolto nei locali della Pro loco di Pereto, che ha concesso gli spazi per l’evento. “Gli artisti e i curatori sono arrivati intorno alle 12 per prendere confidenza con l’ambiente e le cucine”, racconta ad Artribune Paola Capata. “Chiaramente non parliamo di cucine professionali, ma di quelle della Pro loco di un piccolo paese, inoltre le coppie hanno dovuto lavorare anche dal punto di vista relazionale, raggiungendo una certa intesa e confidenza per collaborare alla realizzazione dei piatti”. Nonostante non siano chef, sebbene qualcuno di loro abbia fama di essere particolarmente brillante ai fornelli, gli artisti e i curatori hanno realizzato piatti molto articolati: Baccalà a colazione è l’antipasto performativo della coppia Bellantoni-Mangano; Fettuccine al ragù bianco di agnello e crosta di pecorino e menta è il primo di Sarra e Ferri; per secondo Fato e Ciglia hanno preparato le Pallotte cacio e ova; infine, Una breve storia d’amore è il dessert di De Santis e Gianni.

Silvano Manganaro e Elena Bellantoni. Ph. Giorgio Benni
Silvano Manganaro e Elena Bellantoni. Ph. Giorgio Benni

DELIZIE E PERFORMANCE

“Intorno alle 13 sono arrivati gli ospiti, tra cui collezionisti da Roma (Raffaella Frascarelli e Stefano Sciarretta), la gallerista Gilda Lavia, il collezionista Marco Paletta, il giornalista bresciano Nicola Zanella, la curatrice Cecilia Canziani”, continua Capata. “Ad aprire il pranzo sono stati Elena Bellantoni e Silvano Manganaro con il loro ‘Baccalà a colazione’: Elena ha portato alcune tazze trasparenti, in cui ha servito una spuma di baccalà somigliante nella resa a un cappuccino, creando così un corto circuito tra ciò che vedevi e quello che mangiavi. Prima di servire i piatti, Elena ha distribuito agli ospiti alcuni braccialetti colorati, e ognuno di noi doveva trovare il commensale con il braccialetto dello stesso colore. Le due persone così accoppiate hanno mangiato dalla stessa tazza, imboccandosi reciprocamente”. Poi è stata la volta del primo, le Fettuccine al ragù bianco di agnello e crosta di pecorino e menta della coppia Sarra-Ferri, che si è aggiudicato il primo posto della classifica stilata dai commensali: “un piatto spettacolare”, commenta Paola, “abbiamo fatto il bis!”.

Tavolata. Ph. Giorgio Benni
Tavolata. Ph. Giorgio Benni

CONVIVIALITÀ E PARTECIPAZIONE

Il secondo e il dessert, preparati rispettivamente dalle coppie Fato-Ciglia e De Santis-Gianni, sono stati preparati alla presenza dei commensali, rendendoli così partecipi alla performance. “Dopo il pranzo, alle 16 ci siamo spostati al Bar Oasi, dove si è svolto un torneo di Mercante in Fiera con le carte disegnate da Adelaide Cioni”, ci racconta Paola. “Ci siamo sfidati a colpi di mandorle, castagne, noci e nocciole, e hanno partecipato anche gli abitanti del paese”. L’esperimento artistico-culinario ha dunque riscontrato successo, infatti abbiamo chiesto a Paola se il format verrà riproposto anche in seguito: “pensiamo di ripeterlo, magari coinvolgendo di volta in volta diversi protagonisti dell’arte”, risponde la gallerista. “Potremmo creare coppie composte da collezionisti e galleristi, giornalisti e docenti d’accademia. Sicuramente il prossimo pranzo lo faremo durante la Straperetana estiva, all’aria aperta”.

– Desirée Maida

www.monitoronline.org
www.straperetana.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.