LA STRADA entra nel Maxxi. Robin Rhode e il suo wall drawing nella collettiva

La strada, con i suoi diversi significati, è stato luogo di eventi ma anche di partecipazione attiva. A parlarci della sua opera e del concetto di strada è l’artista Robin Rhode che partecipa alla collettiva

Robin Rhode, Car on Bricks (2012), veduta dell'allestimento al MAXXI, courtesy Fondazione MAXXI
Robin Rhode, Car on Bricks (2012), veduta dell'allestimento al MAXXI, courtesy Fondazione MAXXI

Nella mostra curata da Hou Hanru, Direttore Artistico, e dallo staff curatoriale e di ricerca del MAXXI, si vuole delineare il concetto di strada nella società contemporanea affrontando il tema delle azioni pubbliche, della vita quotidiana, della politica, della comunità, dell’innovazione, e del ruolo dell’istituzione. A partecipare alla collettiva dal titolo LA STRADA. Dove si crea il mondo sono più di 140 artisti, tra i quali Lin Yilin e Robin Rhode, che abbiamo incontrato durante la realizzazione del suo wall drawing Car on Bricks. Nel suo On the Road Keruac scriveva: “Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati”, lo scrittore statunitense, simbolo della Beat Generation, raccontava un viaggio costituito da una serie di esperienze. Non si discosta molto la definizione che l’artista Robin Rhode (Città del Capo, 1976) da della strada considerandola “un viaggio, un percorso, un’esperienza che vivi passando da un punto A ad un punto B mentre trascorre il tempo”.

Robin Rhode, Car on Bricks (2010), veduta dell'allestimento al MAXXI, courtesy Fondazione MAXXI
Robin Rhode, Car on Bricks (2010), veduta dell’allestimento al MAXXI, courtesy Fondazione MAXXI

L’OPERA SITE SPECIFIC

Cerco di realizzare wall drawing in cui realtà e finzione interagiscono: dove il disegno traccia la finzione e la realtà entra fisicamente nell’opera”, ci spiega l’artista sudafricano. L’opera, Car on Bricks, fa riferimento a quando vengono rubate le ruote delle macchine, e sostituite da pile di mattoni, che qui sono posizionati sotto le ruote della macchina disegnata sul muro, come a sostenerla. “Per me il processo creativo è come rubare: prendere un concetto, un elemento che appartiene a un’altra realtà, e utilizzarlo dandogli un significato diverso”. Uno degli obiettivi di Rhode è di portare l’esterno all’interno, per fare ciò fa diventare macro il micro: la foto di un dettaglio di un muro scattata all’esterno ricopre, come una texture, l’intera parete all’interno del museo.

IL CONCETTO DI STRADA

Lavoro con il concetto di strada da 20 anni, perché credo che il processo creativo non debba nascere in uno studio ma fuori, nella vita reale, rendendolo accessibile al pubblico che può farne parte”, afferma l’artista. “Ho sviluppato questa idea in Sudafrica diversi anni fa, con lo scopo di dare a tutti la possibilità di vivere l’esperienza del processo creativo dell’artista. Il mio pubblico è la gente della strada, quella che non è solita conoscere e interpretare l’arte contemporanea”. Un pubblico diverso da quello che frequenta gallerie e musei. “Quello che secondo me dovrebbero fare i giovani artisti, è andare per strada e far comprendere alle persone l’arte contemporanea”.

Ilaria Bulgarelli

 

Roma // dal 7 dicembre 2018 al 28 aprile 2019
LA STRADA. Dove si crea il mondo
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4/a, 00196 Roma

Dati correlati
AutoreRobin Rhode
Spazio espositivoMAXXI - MUSEO DELLE ARTI DEL XXI SECOLO
IndirizzoVia Guido Reni 4a - Roma - Lazio
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Ilaria Bulgarelli
Ilaria Bulgarelli (Roma, 1981) ha studiato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conseguendo la laurea triennale in Ingegneria Edile, poi presso “Sapienza Università di Roma”, per terminare i suoi studi con la laurea specialistica in Architettura. Un mix di studi scientifici e creativi che si vanno a fondere con la sua passione per l’arte. Sarà proprio questa passione a condurla verso l’arte contemporanea frequentando il Master of Art della LUISS Creative Business Center. Una formazione che le permette di curare mostre dal progetto curatoriale all’allestimento, collaborando così con artisti di arte contemporanea. È uno stage presso la redazione di “Rai Arte” e una collaborazione con l’ufficio stampa di MondoMostre, a portarla verso la comunicazione e il giornalismo.