Oasi fotografiche. Sergia Avveduti a Bologna

AF Arte contemporanea, Bologna ‒ fino al 30 novembre 2018. La fotografia di Sergia Avveduti si colloca sul limite del visibile. Chiamando in causa geometrie naturali e architettoniche.

Oasi è un termine che rimanda a una situazione positiva, a un luogo fisico e mentale di pace. Fuori da gruppi e tendenze, Sergia Avveduti (Lugo, 1965) non manca di stupire, utilizzando linguaggi diversi con coerenza speculativa. Qui siamo di fronte a una serie di collage, che diventano dispositivi ottici. La fotografia non presenta solo ciò che è visibile, ma anche quello che visibile non è. Il suo è un viaggio mentale, mnemonico che rimanda, mutatis mutandis, a certi esiti dell’arte antica, ai paysages moralisés di Poussin o di Hubert Robert.
Oasi è un luogo di stupore e di intimità, emancipazione e rituale, tempo rimasto e tempo da reclamare. Il mio intervento intrusivo determina nuove forme, il punto di partenza si disperde seguendo logiche connesse alla mia sensibilità soggettiva”, dichiara l’artista. Nascono così nuove geometrie in cui architettura e natura si alternano in un perfetto equilibrio immaginario.

Angela Madesani

Evento correlato
Nome eventoSergia Avveduti - Oasi
Vernissage26/10/2018 ore 18,30
Duratadal 26/10/2018 al 30/11/2018
AutoreSergia Avveduti
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoAF ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia dei Bersaglieri 5/e 40125 - Bologna - Emilia-Romagna
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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.