Specchi e riflessioni. Pep Marchegiani a Venezia

Bugno Art Gallery, Venezia ‒ fino al 20 novembre 2018. Politicamente scorretta. Moderna e destabilizzante. Crudele. La parte scomoda del mondo attuale. Ironica e disarmante. Stupenda e scandalosa. Ingannevole. È questo il terreno da cui prende le mosse l’indagine di Pep Marchegiani.

Pep Marchegiani. Toys. Exhibition view at Bugno Art Gallery, Venezia 2018
Pep Marchegiani. Toys. Exhibition view at Bugno Art Gallery, Venezia 2018

Nelle opere di Pep Marchegiani (Atri, 1971) la riflessione dello spettatore nell’opera induce a ragionare. Nonostante la poca formalità e la mancanza di etichetta ogni singolo elemento punta sempre alla sostanza. I suoi messaggi sono attuali e diretti e l’indignazione suscitata è davvero potentissima. Le numerose provocazioni visive restituiscono una visione del mondo assai crudele; seppure intrise di una vivace ironia che non riesce ugualmente a rispettare la sensibilità, ferendola. Poco importa se facciano riflettere perché il tentativo di denuncia è più forte di qualsiasi altra considerazione. Pep Marchegiani ci corteggia con una danza “infantile” che alla fine ci inganna. Nella semplicità dei soggetti nasconde il dramma, turbandoci.
Le grandi lastre di acciaio super mirror replicano l’immensità del suo mare interiore, non solo dell’Adriatico dove è cresciuto. Il riflesso per lui non è soltanto la risposta a uno stimolo, ma il più delle volte diventa una lunga considerazione che termina sempre con una risposta.

Pep Marchegiani. Toys. Exhibition view at Bugno Art Gallery, Venezia 2018
Pep Marchegiani. Toys. Exhibition view at Bugno Art Gallery, Venezia 2018

LONTANO DALLO SPECCHIO

Specchiandosi nell’opera l’uomo riconosce le sue debolezze. In Toys questo discorso avanza tragicamente verso una considerazione sventurata: aver privato i nostri figli della libertà, della spensieratezza e del diritto al gioco. In un percorso parallelamente inverso a quello di Michelangelo Pistoletto, Pep Marchegiani denuncia ciò che Pistoletto chiama, nella Poetica dura del 1985, “lo squallore delle cose senz’arte… che rende duro l’occhio e il pensiero… che va nel giallume… di idee tritate… di significati maciullati… di figure bagnate dalla luce… piombate in un pianeta troppo colorato, dalla natura troppo ricca, troppo creativa. Madre dello spreco… che troviamo allontanandoci dallo specchio”.
Solamente allontanandoci dallo specchio riusciamo a mentire, abbandonandoci a quella forma di libertà che induce le persone a riconoscersi da sé, nella propria solitudine. Nella sfera pubblica siamo costretti a identificarci nelle istituzioni, che si impongono con il peso della loro evidenza. Ci illudiamo, nella realtà, che l’esperienza dello specchio dia sicurezza, osservando il cambiamento rapido e la mutazione degli stili. Tutto quello che viaggia alla velocità della percezione. Attraverso l’arte di Pep Marchegiani la persona torna sullo specchio e, seppure con piccolissimi cambiamenti, riesce a notare che fra l’uno e il quadro è mutata la differenza di un gesto.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoPep Marchegiani - Toys
Vernissage26/10/2018 ore 18
Duratadal 26/10/2018 al 20/11/2018
AutorePep Marchegiani
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoBUGNO ART GALLERY
IndirizzoSan Marco 1996/d 30124 - Venezia - Veneto
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.