Fondazione Modena Arti Visive, guida alle mostre 2019. Da Franco Fontana alla poesia murale

La Fondazione Modena Arti Visive, che raggruppa i tre principali istituti espositivi modenesi – Galleria Civica, Fondazione Fotografia e Museo della Figurina – presenta il suo programma espositivo di marzo-agosto 2019. Eccolo nel dettaglio.

Valorizzazione degli artisti modenesi, internazionalizzazione e progettazione condivisa tra le istituzioni culturali attive sul territorio: sono i tre punti chiave del programma espositivo di marzo-agosto 2019 appena svelato dalla Fondazione Modena Arti Visive, il soggetto unico, nato dalla collaborazione tra Comune e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che, sotto la guida della direttrice Diana Baldon, raggruppa i tre principali istituti espositivi modenesi: la Galleria Civica, la Fondazione Fotografia e il Museo della Figurina.

DALLA RETROSPETTIVA SU FRANCO FONTANA…

È con grande orgoglio che FMAV ha l’onore di presentare una fondamentale mostra personale di Franco Fontana”, dichiara Baldon, “per canonizzare un’inequivocabile eccellenza del territorio modenese, promuovendola nell’ambito della fotografia di più alto rilievo internazionale”. L’ampia personale dedicata all’artista e fotografo Franco Fontana (Modena, 1933) – prevista a partire dal 22 marzo e realizzata in collaborazione con il festival Fotografia Europea di Reggio Emilia – sarà, infatti, il fiore all’occhiello di tutta la programmazione, grazie alla particolare natura del percorso espositivo che lega – simbolicamente e fisicamente – tutte le sedi della Fondazione Modena Arti Visive, attraverso due sezioni. La prima, curata da Baldon e allestita nella Sala Grande di Palazzo Santa Margherita e nella Palazzina dei Giardini, presenta quasi sessant’anni di attività dell’artista (dal 1961 fino al 2017); la seconda, curata dallo stesso Fontana al MATA – Ex Manifattura Tabacchi, propone circa cento fotografie appartenenti al Fondo Franco Fontana, donato dall’autore alla Galleria Civica nel 1991, che raccontano i rapporti tra l’artista modenese e i grandi protagonisti della fotografia internazionale (da Luigi Ghirri a Gianni Berengo Gardin, da Richard Avedon a Sebastião Salgado). “Rilevo con soddisfazione il percorso espositivo dedicato a Franco Fontana”, afferma Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco di Modena, “un grande concittadino che, ormai vicino ai sessanta anni di attività, ha esposto le sue opere in tutto il mondo, collaborato con i più importanti nomi della fotografia internazionale e realizzato pubblicazioni di altissimo livello”.

Fiorucci Stickers, 1984. Panini, Modena. Courtesy Comune di Modena, Museo della Figurina – FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE

Fiorucci Stickers, 1984. Panini, Modena. Courtesy Comune di Modena, Museo della Figurina – FONDAZIONE MODENA ARTI VISIVE

…ALLE FIGURINE FIORUCCI

Nel mese di marzo ci sarà anche la mostra Pop Therapy. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci che, presso il Museo della Figurina, indaga il fenomeno culturale “Fiorucci” attraverso l’album Fiorucci Stickers, pubblicato nel 1984 da Panini e l’intervento artistico in tema di Ludovica Gioscia (Roma, 1977, vive a Londra) che interesserà lo spazio espositivo del museo. Infine, in estate, The Summer Show, l’evento espositivo organizzato dalla Scuola di alta formazione di Fondazione Modena Arti Visive – Fondazione Fotografia e arrivato all’ottava edizione, che presenta una panoramica inedita sulle nuove tendenze e direzioni del linguaggio dell’immagine contemporanea. Il tutto ospitato all’interno di due sedi: le Sale Superiori della Galleria Civica a Palazzo Santa Margherita e la sezione Mid-Term presso il Polo culturale Sant’Agostino, il complesso dell’ex ospedale Sant’Agostino a Modena, sottoposto tuttora a riqualificazione che, nell’ambito del nuovo Polo della Cultura, comprende anche Palazzo dei Musei e l’ex ospedale Estense, oltre ai già citati Galleria civica, Fondazione Fotografia e Museo della Figurina. “Un altro degli obiettivi della programmazione di FMAV è quello di rafforzare le reti territoriali all’interno del Sant’Agostino”, aggiunge il sindaco, “il nuovo grande polo culturale di una città che si rinnova, che crede nel futuro ed investe sulla cultura, aperta al mondo con la valorizzazione della creatività del territorio”. In quest’ottica, s’inaugurerà il 16 dicembre la mostra Io sono una poesia. ‘Parole su muri’ e le arti negli anni ’60 tra Modena e Reggio Emilia negli anni del miracolo economico, proprio grazie alla collaborazione tra Fondazione Modena Arti Visive e i Musei Civici, con oltre sessanta manifesti e opere di autori italiani e internazionali.

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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