Svelata la sesta edizione della Biennale di Atene. Ecco come sarà

Verterà sul tema dell’opposizione politica, sociale e culturale la Biennale che inaugurerà tra poche settimane ad Atene. Che non a caso si intitola ANTI…

Acropoli di Atene
Acropoli di Atene

L’opposizione come modus vivendi, come forma sistematica di reazione al potere. È questo il tema su cui verterà la sesta Biennale di Atene, che si svolgerà dal 26 ottobre al 9 dicembre. Dopo l’ultima edizione di documenta, la rassegna quinquennale d’arte contemporanea originaria di Kassel che lo scorso anno ha fatto tappa anche ad Atene, la capitale greca torna sotto i riflettori dell’art system europeo in vista con Athens Biennale, rassegna giunta al suo sesto appuntamento. Un’edizione speciale che coincide con la conclusione di un decennio durissimo per la Grecia, attraversata da una delle più gravi e complesse crisi economiche, politiche e sociali della sua storia. E che non a caso si intitola ANTI…

IL TEMA

Curata da Stefanie Hessler, Kostis Stafylakis e Poka-Yio, la biennale ha come sede principale un edificio storico di Atene che, dal 1930, è stato occupato dagli uffici dell’Organizzazione delle telecomunicazioni ellenica. La mostra ospiterà oltre 100 artisti internazionali invitati a riflettere su un tema di grande attualità e complessità. L’opposizione intesa come forma di resistenza politica, sociale e culturale nei confronti del potere, ma anche la sua esatta nemesi. Nell’era dei social network “essere contro” è diventata una strategia di “distrazione di massa” che tra fake news, teorie del complotto, post-verità e algoritmi controlla di fatto la vita di milioni di persone. La mostra ANTI è stata pensata come una sorta di viaggio tra le tante contraddizioni che polarizzando l’idea dell’opposizione provando a dare una risposta all’odio diffuso.

LA BIENNALE

Le opere d’arte esposte nella sesta Biennale di Atene rivelano, dunque, i pericoli di rivolta neo-reazionaria di oggi. Tra gli artisti che parteciperanno, oltre a grandi nomi del sistema dell’arte internazionale come Carsten Höller, Miltos Manetas, Eva e Franco Mattes, tantissimi artisti europei, greci in particolare appartenenti a generazioni diverse. La mostra ANTI è costruita per educare il pubblico “al piacere e al disagio incarnati sia nella rivolta che nella reazione”, si legge nel comunicato, Affrontare ANTI significa oscillare tra il potere e la rivolta interiorizzandoli, ricostruendoli o cannibalizzandoli entrambi”.

–    Mariacristina Ferraioli

Atene // 26 ottobre – 9 dicembre 2018
Athens Biennale
Sedi varie
www.athensbiennale.org

 

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.