Profezie contemporanee. Nalini Malani a Rivoli

Castello di Rivoli ‒ fino al 6 gennaio 2019. Il Castello di Rivoli e il Centre Pompidou di Parigi presentano la prima retrospettiva di Nalini Malani in Italia e in Francia.

Nalini Malani, Cassandra, 2009
Nalini Malani, Cassandra, 2009

La mostra copre circa cinquant’anni di produzione dell’artista e si articola in due parti. Dopo la prima, allestita al Centre Pompidou nell’autunno del 2017, il Castello di Rivoli accoglie la seconda parte della retrospettiva, Nalini Malani: La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II, a cura di Marcella Beccaria.

CASSANDRA E LA VIOLENZA

In occasione della rassegna sono organizzati in loco una serie di incontri con storici e critici dell’arte, a partire da una tematica delicata, controversa e troppo contemporanea: la violenza sul genere femminile, argomento spesso toccato con mano e anima da Nalini Malani (Karachi, 1946), ispirandosi a Cassandra, la profetessa condannata a non essere ascoltata.
Malani vede in Cassandra ciò che è stato negato alle donne: “Le sue intuizioni sono ignorate, o tutt’al più considerate eretiche”. In queste parole dimora l’urlo di dolore, di morte di quante non sono state ascoltare, di tutte quelle donne che ogni giorno incontrano la fine per la mancata accettazione di una condizione servile, tacita sottomissione a scelte non libere. L’opera di Malani si inserisce in un contesto sociale dove il tempo, il sangue tacciono di fronte alla violenza sulle donne, un’epoca di rivoluzioni viste ancora come scomode manifestazioni di sterile femminismo.

Nalini Malani, In Search of Vanished Blood, 2012 (dettaglio)
Nalini Malani, In Search of Vanished Blood, 2012 (dettaglio)

TRA MITO E PRESENTE

Nalini Malani fa parlare la semplice materia, ed ecco allora che installazioni complesse di pittura, disegno, proiezioni narrano un passato ancora troppo vivo per definirsi tale, storie antiche si intrecciano a echi contemporanei per divenire monito. Le due parti della retrospettiva sono dialoghi tra l’artista e le sue esperienze di donna. La mostra è lo specchio nel quale Malani riflette il suo sguardo, i dati di fatto basati su storie realmente accadute, restituendo al pubblico una graffiante realtà, dove la morte grida di assordante dolore. L’esposizione sviluppa il suo discorso attraverso cinque sale poste al terzo piano del castello, seguendo un ritmo che presenta in ogni stanza uno specifico corpus di opere. Profondamente politica, l’arte di Malani guarda ad archetipi presenti nella cultura orientale, miti greci, in un dialogo denso e profondo che include il teatro e la letteratura contemporanea.

Grazia Nuzzi

Evento correlato
Nome eventoNalini Malani - The Rebellion of the Dead
Vernissage17/09/2018 ore 19
Duratadal 17/09/2018 al 17/01/2019
AutoreNalini Malani
CuratoreMarcella Beccaria
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoCASTELLO DI RIVOLI - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoPiazza Mafalda Di Savoia - Rivoli - Piemonte
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Grazia Nuzzi
Nasce a Formia (LT) il 17 novembre 1977, si laurea alla facoltà di Lettere e Filosofia in Conservazione dei Beni Culturali, con indirizzo storico artistico presso la II Università degli Studi di Napoli, nel 2005. Nel 2006 è socio fondatore della cooperativa di servizi culturali “Lilladis” a.r.l, dove ha inizio il suo percorso lavorativo come storico, curatore e critico d’arte. Dal 2008 al 2010 è educatore museale presso il Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” di Mondragone (CE). È docente di Letteratura italiana e Storia, critico d’arte e autore (dal 2006 ad oggi), si muove verso il pensiero contemporaneo, nella ricerca e individuazione dei nuovi linguaggi dell’arte, sempre con occhio attento a tutto il panorama artistico storico. Dal 2014 è presidente dell’associazione culturale LIBERALART, con la quale è impegnata nella diffusione di messaggi sociali attraverso progetti didattico-artistici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e ai giovani artisti che intendono portare agli occhi del panorama creativo il loro “disegno” espressivo e comunicativo. Accresce la sua formazione come docente attraverso percorsi di studi specialistici. Attualmente vive a Torino.