Arte contemporanea nella natura abruzzese. Con opere di Studio Azzurro e Sebastiano de Laurentiis

Presso lo Spazio Matta di Pescara è in corso la mostra “Arte Contemporanea nel paesaggio d’Abruzzo” a cura di Valentina Valentini. Le immagini

Studio Azzurro, Esplorazioni tra arte e natura, Spazio Matta , Pescara

Non è una semplice esposizione Arte Contemporanea nel paesaggio d’Abruzzo, ma un progetto composito realizzato dalla Fondazione Aria in collaborazione con l’Associazione Arte-Natura e la Fondazione Museo delle Genti d’Abruzzo. Tale progetto – che consta due esposizioni e un ciclo di proiezioni – è dedicato alle opere diffuse nell’immenso patrimonio naturale che è la provincia abruzzese di Chieti.
Nello spazio versatile del Matta le opere dell’artista appena scomparso Sebastiano de Laurentiis offrono una suggestiva scenografia che dialoga con l’installazione audiovisiva di Studio Azzurro. Entrambe hanno in comune un duplice motivo: sono state realizzate con materiali naturali raccolti in Abruzzo con l’intento di valorizzare tutte quelle opere disseminate nel territorio teatino – e ignote ai più – di artisti contemporanei che, all’interno della Biennale Arte-Natura – organizzata e promossa da De Laurentiis dal 1996 al 2006 – hanno realizzato installazioni sui pendii delle colline teatine fino a raggiungere rocce e picchi ferrati.

LE OPERE

All’ingresso del Matta gli spettatori accolti dalle opere di De Laurentiis, “prelievi” di natura incastonati in una cornice di legno che esprimono l’ordine sotteso alla natura stessa, il suo principio creatore e creativo. Rami, chiocciole, terra e spighe di grano sono assemblati in colonne, quasi fossero totem, fuoriescono dalla cornice del quadro, costituiscono il medium primario della ricerca di De Laurentiis che fa da proscenio all’installazione interattiva “Esplorazioni, Ambiente per elementi naturali, suono e immagini in movimento”a firma di Studio Azzurro.
Due piedistalli neri nascondono l’uno un frammento di roccia e l’altro dell’argilla scagliosa; è solo toccando con mano i pezzetti di natura campionati da Studio Azzurro che si attiva una grande proiezione frontale a narrare da vicino le opere prodotte in seno alla Biennale Arte-Natura. A raccontarle sono i piccoli animali che attualmente godono della vista e dell’esperienza di tali opere di cui Studio Azzurro ci fa adottare la prospettiva.

IL RAPPORTO CON LA NATURA

Così un grillo salta su “Ceramica”, la grande porta decorata con piastrelle dipinte e realizzata da Massimo Barzagli lungo la strada provinciale per Archi; un uccellino plana su “La Morgia” di Kostas Varotsos che è intervenuto su una fenditura rocciosa colmandola con stratificazioni di lastre di vetro (Gessopalena). Con gli occhi di uno scoiattolo si può esplorare “La Collina degli alberi morti” di Sebastiano De Laurentiis custodita nella riserva della Serranella. Marisa Albanese, Salvatore Brancato, Giuliano Giuliani, Tamara Grcic, Nunzio, Alfredo Pirri e Renzogallo sono gli altri artisti che hanno lasciato una traccia indelebile nel territorio attorno a Chieti con veri e propri interventi di Land Art, ormai incastonati nell’ambiente e che creano nuove narrazioni inserendosi mirabilmente nell’ecosistema ospitante.

L’INSTALLAZIONE DI STUDIO AZZURRO

L’installazione di Studio Azzurro lascia quindi al pubblico la scoperta della ricchezza dell’Abruzzo caratterizzata anche da una notevole presenza di pitture rupestri risalenti al Neolitico. Infatti è sfiorando la roccia che si attivano proiezioni che raccontano un percorso naturale ed archeologico dove l’uomo è evocato dalle tracce pittoriche e dal loro portato storico.  Parte dell’evento dedicato al paesaggio abruzzese è la personale di Lucilla Candeloro presso la galleria fotografica del Museo delle Genti d’Abruzzo che inaugura la stessa sera e dove il pubblico si reca in seguito all’inaugurazione dello spazio Matta. L’evento continua fra le opere della Candeloro allestite nello spazio off del museo che raccoglie l’eredità di De Laurentiis con oli su carta di piccole dimensioni (serie “Brushwood”) su cui si stagliano materiche cortecce di alberi coniugate nel colore e nei riflessi di luce che le accarezzano. Candeloro presenta anche studi e bozzetti accoppiati all’elemento naturale da cui derivano, in un cortocircuito fra realtà e visione artistica. Nella stessa sede c’è “Documentalia” di Stefano Scipioni di Zucreativelab ad attestare ulteriormente la presenza delle opere di Arte-Natura, ma che, con un occhio più oggettivo, documenta lo status quo delle stesse attingendo al ricco archivio di De Laurentiis.

Martina Lolli

Arte Contemporanea nel Paesaggio d’Abruzzo
a cura di Valentina Valentini
Fino al 21 ottobre
Spazio Matta
via Gran Sasso 53, Pescara
dalle 17 alle 21
www.fondazionearia.it

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CuratoriValentina Valentini, Studio Azzurro
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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.