Dal palcoscenico al retroscena. Iginio De Luca in Liguria

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Fourteen ArTellaro, Tellaro ‒ fino al 21 settembre 2018. “Solarium” è l’installazione composta da venticinque vasi con fiori che Iginio De Luca presenta in occasione della Rassegna “La superficie Accidentata” presso Fourteen. Una piccola edicola adibita a spazio espositivo per mano di Gino D’Ugo.

È una serra decadente quella che Iginio De Luca (Formia, 1966) espone in occasione della rassegna di Fourteen a Tellaro. L’installazione nasce da una serie fotografica iniziata nel 2014 dove appaiono nel buio alcuni fiorai notturni romani, decontestualizzati dallo spazio urbano.
L’opera prevede il passaggio dalla realtà alla finzione attraverso un varco. Una porta vetrata, infatti, permette un cambio di prospettiva, da fuori a dentro. L’artista separa quello che potrebbe sembrare la consacrazione di una natura vivida e gioiosa dalla rappresentazione di una natura fittizia: i fiori sono recisi, i vasi di plastica, le luci fredde e a basso consumo.
Tutto appartiene a un universo artificiale che ricostruisce un obitorio, l’illusione di un finto romanticismo, un’eternità deperibile e transitoria dove il piano contrapposto conduce in una dimensione metafisica e l’odore di putrefazione rammenta la caducità della vita.

Donatella Giordano

Evento correlato
Nome eventoIginio De Luca - Solarium
Vernissage08/09/2018 ore 19
Duratadal 08/09/2018 al 21/09/2018
AutoreIginio De Luca
CuratoreGino D’Ugo
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFOURTEEN ARTELLARO
Indirizzopiazza Figoli 14 - Tellaro - Liguria
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Donatella Giordano
Curatore indipendente. Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea all’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi sulla Body Art. Insegna arte in una scuola pubblica. In veste di indipendent art curator ha curato mostre a: Palazzo delle Esposizioni, Roma; Scuderie Aldobrandini, Frascati; Fondazione Romaeuropa, Roma; Farm Cultural Park, Favara, AG; MAAM Museo dell’Altro e Dell’Altrove di Metropoliz, Roma. Ha collaborato come curatrice con centoxcentoperiferia e Arion, Roma; BOCS, Catania; Parking 095, Catania. È stata assistant curator presso il Macro, Roma; Gervasuti Foundation, Venezia. Nel 2012 ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2013 il progetto Quadratonomade che ha co-curato, composto da 183 opere, è stato donato al Museo Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona di Rende (CS), ora in esposizione permanente.