Independent Brussels, terza edizione della fiera che quest’anno punta sulla performance

La fiera, giunta alla sua terza edizione, quest’anno presenta un programma dedicato alla performance, con iniziative che rivisitano la rassegna dal punto di vista concettuale e anche logistico. Ecco tutte le novità

Independent 2017 Bruxelles
Independent 2017 Bruxelles

Continua a definirsi lo scenario della prossima stagione fieristica europea, le cui porte sono già state spalancate dall’appena conclusasi art week danese (capeggiata da Chart Art Fair e da Code) e da Cosmoscow, attualmente in corso a Mosca. Dopo avervi svelato le gallerie e le sezioni di cui si comporrà art berlin, di scena all’aeroporto di Tempelhof dal 27 al 30 settembre, adesso è la volta di Independent Brussels, fiera giunta alla sua terza edizione che si terrà dall’8 all’11 novembre presso il Vanderborght Building della capitale belga. La particolarità di Independent 2018? La rassegna ha deciso di auto-sperimentare un modello alternativo di fiera, meno commerciale e più curatoriale, trasformandosi in una sorta di festival dedicato alla performance che ospiterà live art, installazioni, mostre e talks a tema.

Independent 2017, Bruxelles
Independent 2017, Bruxelles

LA FIERA

Fondata dal 2009 a New York da Elizabeth Dee, Darren Flook, Matthew Higgs e Laura Mitterrand e giunta in Europa nel 2016, Independent Brussels mesi fa ha annunciato che l’edizione di quest’anno si sarebbe svolta in autunno e non in primavera, stagione in cui di solito si svolge la storica Art Brussels: decisione, questa, probabilmente determinata dalla crescita e dal successo di pubblico e critica che Independent ha registrato negli ultimi anni.

L’EDIZIONE DI QUEST’ANNO

La fiera, che quest’anno ospiterà 60 gallerie provenienti da tutta Europa (tra le quali anche  Francesca Minini di Milano), presenterà un focus dedicato alla performance, di cui sono stati appositamente commissionati 16 lavori, sotto la curatela di Vincent Honoré. Le performance avranno luogo negli spazi del primo piano del Vanderborght, sottolineando così la linea intrapresa quest’anno dalla fiera, ovvero quella di dare all’agenda curatoriale “lo stesso peso dato al mercato”, come ha dichiarato la fondatrice di Independent Elizabeth Dee. “È davvero l’anno dell’innovazione per Independent, e Brussels diventerà un incubatore per testare molte cose di cui abbiamo discusso”, continua Dee. “Ora le stiamo mettendo in pratica e ne siamo davvero entusiasti, perché rappresentano un grande cambiamento per l’esperienza dei visitatori”. Tra le novità “concettuali” della fiera, è senza dubbio la volontà di trovare un equilibrio tra “l’arte statica tipica delle fiere e le live arts, che suscitano emozioni e richiedono in qualche modo la partecipazione del pubblico”.

– Desirée Maida

Brussels // dall’8 all’11 novembre 2018
Independent
Vanderborght Building
Schildknaapstraat
50 rue de l’Ecuyer
www.independenthq.com/brussels

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.